Novembre 2003 - Pagina 4 di 10 

 
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Banda larga: oltre 75 milioni di linee nel mondo


Sono 77 milioni le linee attive nel mondo, con un incremento superiore al 24% rispetto alla fine del 2002, quando le connessioni veloci erano circa 60 milioni. Questi i dati di un’indagine di Point Topic che dimostra un buon dinamismo di crescita anche nel nostro Paese.
di Riccardo Andreini
© Photodisc/Laura Ronchi

Il 42% delle connessioni in banda larga si trovano nell’area Asia-Pacifico, il 35% in America, mentre il 23% nella zona che comprende Europa, Medio Oriente e Africa. Sono questi i dati resi noti dalla società di ricerca Point Topic attraverso un’indagine effettuata su base semestrale (da gennaio a giugno).
I risultati ottenuti dicono inoltre che durante i primi sei mesi dell’anno il numero di connessioni veloci presenti in tutto il mondo ha raggiunto quota 77 milioni contro i 61,9 milioni fissati a dicembre 2002.

Gli Usa sempre in testa alla classifica dei Paesi con il maggior numero di linee (20 milioni, con un aumento del 18,3% rispetto allo scorso anno), seguiti da Corea del Sud (10,8 milioni, + 9,3%). Grossi passi in avanti anche in Giappone dove le connessioni in banda larga sono salite a quota 10,4 milioni, con un incremento significativo del 38% rispetto al 2002.

L’Italia è all’undicesimo posto nella classifica generale con 1,4 milioni di linee complessive, ma sale all’ottavo posto nella classifica dei Paesi che hanno registrato l’incremento maggiore tra il 2002 e il 2003 (+57,7%). 

Microsoft: più spazio ai gadget tecnologici

Il colosso di Redmond ha presentato una roadmap per lo sviluppo di numerosi prodotti Windows-powered, dalle macchine per cucire alle slot-machine
di Enrico Sola
Bill Gates

Microsoft ha presentato, in occasione di una conferenza stampa tenutasi in un suo campus nella Silicon Valley, una roadmap per lo sviluppo di numerosi prodotti non strettamente informatici, ma rigorosamente basati su apposite versioni di Windows. L’idea del colosso di Redmond è diffondere il più possibile il concetto di “Windows-powered”: prodotti di consumo di massa dotati di funzionalità e interfacce utente pienamente compatibili con il più diffuso sistema operativo. 

Secondo Scott Horn, direttore marketing del settore “embedded” di Microsoft, il mercato dei gadget tecnologici è tuttora una novità per l’azienda di Bill Gates. In effetti i prodotti hardware marchiati Microsoft – a parte l’X-box – sono davvero pochi, principalmente periferiche di puntamento. Le possibilità di sviluppo di prodotti con un cuore Windows, invece, sono moltissime, al punto che durante la conferenza stampa sono stati citati robot industriali, lettori Mp3 e anche più originali macchine per cucire computerizzate, aspirapolvere automatici e, addirittura, una slot-machine futuristica. 

Anche in questo caso il concorrente principale, anche se dotato di un mercato difficilmente comparabile come dimensioni a quello di Microsoft, è il mondo open-source. Aziende come Wind River, per esempio, sviluppano sistemi operativi “embedded” basati su Linux con notevole successo commerciale. La strategia di Microsoft, tuttavia, è decisamente diversa da quanto accade per i sistemi operativi consumer. In questo caso, infatti, a Redmond sono molto meno gelosi del proprio codice rispetto a quanto avviene normalmente, anzi non sono pochi gli sviluppatori a cui è consentito accedere al codice delle versioni embedded di Windows per personalizzarlo a seconda delle proprie necessità. 

Secondo Horn, un approccio più aperto e liberale alle politiche di accesso al codice non potrà che portare Microsoft al successo nel campo dei gadget tecnologici, mantenendo inalterato un buon livello di sicurezza. I produttori, infatti, tendono a limitare i software che utilizzando nei propri prodotti, semplicemente attivando le funzioni necessarie; la ridotta necessità di compatibilità su larga scala tra prodotti diversi non può che rendere i sistemi operativi embedded più leggeri, sicuri e performanti.

Microsoft lancia le e-mail che si autodistruggono

Si chiama Information Rights Management ed è il nuovo software, sviluppato dal colosso di Redmond, che consente agli utenti di programmare l’autodistruzione delle missive elettroniche inviate. Il programma, disponibile nell’ultima versione di Office, rappresenta un ulteriore passo avanti per proteggere la sicurezza degli utenti.
di Roberto Salvatore

Trovate da James Bond, trovate da Microsoft. Per garantire e aumentare la sicurezza informatica dei propri clienti, il colosso americano è disposto a provarle tutte, prendendo persino in prestito le idee dal più famoso degli agenti segreti. Nella nuova versione di Office, gli utenti trovano un programma grazie al quale le mail possono essere programmate per autodistruggersi dopo un determinato lasso di tempo.

“Informations Rights management”, questo il nome del software, consente anche di indicare le persone abilitate a leggere determinate e-mail, di impedire ai destinatari di “girarle” ad altri utenti, o di farne una stampa su carta. Office 2003, inoltre, include anche un programma che permette di proteggere informazioni confidenziali all’interno di file Excel o Word, e altri sistemi che facilitano la lettura del testo sullo schermo. 

Il nuovo programma sviluppato da Microsoft, almeno secondo l’azienda americana, rappresenta uno strumento fondamentale per combattere il fenomeno della pirateria informatica e dello spionaggio industriale, che ultimamente ha creato grossi problemi soprattutto alle aziende del settore bancario e azionario. 
Numerose critiche al software sono giunte soprattutto dagli analisti giuridici, molti dei quali ritengono che il nuovo software infranga la legge, con particolare riferimento agli Stati Uniti, dove distruggere le e-mail è considerato un reato federale, alla pari di far sparire documenti. 

LIBERO.IT - Adesso si paga!

Come sapete Wind ha modificato la propria politica commerciale nei confronti di tutti gli utenti Libero detentori di una casella di posta. Nonostante le numerose proteste Wind ha deciso di far pagare un canone mensile ai propri clienti che utilizzano la mail Libero.it, ma che non navigano con Wind.
Unico modo per non pagare questo balzello e mantenere la propria casella di posta e'quello di scegliere Wind come Provider.
Per rendere il passaggio piu' indolore e'anche stata creata una numerazione in decade 7 a prezzi leggermente inferiori a Telecom, con uno sconto dopo i 15 minuti di navigazione.

La cosa piu' interessante e' che nonostante questa piccola riduzione di prezzo Libero.it non e' assolutamente competitivo con altri Provider (es. Tariffe.it). Tariffe.it ha prezzi sono molto piu bassi di quelli di Libero fin da subito, anche nei
primi 15 minuti. Offrono la casella di posta elettronica con WebMail senza obbligare alla navigazione e in piu' regalano 30 minuti di connessione su numero verde, ogni 2,5 ore di navigazione giornaliera.

Se siete stanchi di queste politiche commerciali che hanno come unico obiettivo l'arricchimento del Provider e avete una casella di posta Libero.it, registratevi su Tariffe.it. Sono molto piu' coerenti trasparenti ed economici!
http://www.tariffe.it/freenet

TELECOM ITALIA - Arriva "Aladino"

Telecom Italia ha lanciato "Aladino", il nuovo cordless destinato a cambiare radicalmente il modo di utilizzare e concepire
il telefono di casa. Con un design innovativo, dotatodi funzioni e di un menu' di navigazione tipici di un cellulare,
"Aladino" trasforma il vecchio telefono fisso in un terminale con display a colori, menu' ad icone, una vasta scelta di suonerie, giochi e SMS a scrittura facilitata. Sara' possibile anche trasferire fino a 200 numeri direttamente dalla SIM card del proprio telefonino alla rubrica del cordless. 

*COME FUNZIONA*
Come per i telefoni cellulari, sul display di Aladino e' visualizzato un menu' che contiene le varie funzioni del telefono: dagli SMS, alla lista delle chiamate ricevute e inviate, dall’orologio ai giochi fino ai principali servizi di Telecom Italia. Inoltre Aladino dispone di un tasto che permette di collegarsi direttamente al nuovo servizio 4*. Per tutti i clienti abbonati al servizio CHI E’, grazie alle 5 suonerie in dotazione, ciascuna associabile ad un numero entrante, e' inoltre possibile riconoscere le chiamate in arrivo. 

*I SERVIZI*
Attraverso l’icona "Servizi Telecom Italia", E' possibile ascoltare la segreteria telefonica e si possono attivare e disattivare facilmente i servizi di avviso e trasferimento di chiamata. E’ inoltre possibile accedere direttamente a "Info 412" per scaricare loghi e suonerie, conoscere l’ora esatta, richiedere il servizio sveglia e utilizzare i giochi disponibili. 

*SMS*
Con "Aladino" scrivere gli SMS e' piu' semplice grazie all’opzione che consente di accedere alla funzione di "scrittura facilitata". Chi intende inviare messaggi ad un altro telefono fisso paghera' 0,03 Euro (IVA inclusa), mentre, per inviarli verso i cellulari, il prezzo sara' di 0,10 Euro (IVA inclusa). E' inoltre disponibile un abbonamento chiamato "Chat
SMS": al prezzo di 1,00 Euro/mese e' possibile spedire un numero illimitato di SMS verso i telefoni fissi e usufruire di uno sconto del 10% sui messaggi da fisso a mobile. 

*DESIGN*
"Aladino" misura 125 mm di altezza, 46 mm di larghezza e 25 mm di spessore, garantisce un’autonomia fino a 120 ore in stand by e 12 ore di conversazione. 

Costo al pubblico: 129,00 Euro (IVA inclusa).

Radio su Internet: una licenza multiterritoriale

Marta Bricco | 17-11-2003

L'Industria discografica annuncia un nuovo accordo internazionale che permetterà alle webradio di trasmettere programmi musicali sulle basi di una singola licenza. 

Lo annuncia una nota della FIMI, la Federazione dell'industria musicale italiana. Secondo l'accordo, le emittenti potranno ottenere la necessaria licenza dai produttori discografici in una moltitudine di paesi semplicemente aderendo a un contratto di licenza in uno dei paesi partecipanti.
L'accordo diventerà operativo mano a mano che verrà sottoscritto dale società di collecting dei produttori fonografici in ogni singolo paese. In Italia sarà la SCF, Società Consortile Fonografici ad occuparsi della gestione delle licenze.

L'accordo semplifica notevolmente la possibilità delle emittenti di ottenere una licenza per l'uso di musica registrata. Fino ad ora infatti era necessario contattare ogni singola società che in ogni nazione si occupava della gestione dei diritti dei produttori fonografici.

Il Webcasting - la trasmissione di programmi musicali su internet - è solo una delle nuove forme di distribuzione di musica online che l'industria musicale sta favorendo, così come, in generale, promuove nuovi modelli di sviluppo e di ritorni economici dalla Rete.

Il nuovo accordo dovrebbe notevolmente spronare la diffusione del Webcasting al di fuori degli Stati Uniti, dove sono state attualmente in essere 1250 licenze e dove i proventi derivanti dal Webcasting hanno toccato gli 8 milioni di dollari nel 2002.

Si calcola che ad ora, in Europa, siano circa 30 le grandi compagnie che forniscono ai navigatori questo servizio, oltre a centinaia di piccole realtà.
Jay Berman, Presidente e Amministratore Delegato di IFPI, ha dichiarato: "Questa è un'altra pietra miliare nello sviluppo dei servizi di musica su Internet. Nel passato ottenere licenze per la trasmissione multiterritoriale su Internet, per esempio in Europa era difficile e richiedeva molto tempo. Era inoltre importante per le società di collecting nazionali strutturare un sistema che rimuovesse questi ostacoli. Ora sarà molto più semplice per le emittenti operare in più paesi e ci aspettiamo che lo sviluppo delle attività di Webcasting acquisisca ulteriore spinta da questo accordo".

Gianluigi Chiodaroli, Presidente di SFC, Società Consortile Fonografici, ha dichiarato:"Questo accordo, così come quello sul simulcast (ritrasmissione via web di trasmissioni radio e Tv) facilita gli operatori di servizi in rete offendo loro un solo interlocutore per la licenza e rafforza la tutela dei diritti dei produttori fonografici. Come SCF ci attendiamo un aumento esponenziale delle richieste di licenza".

"Questa licenza va nella direzione da tutti auspicata affinché la musica legale sul web possa decollare, l'industria discografica fa un grosso passo avanti per favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie" ha dichiarato Enzo Mazza, direttore generale di FIMI, Federazione dell'industria musicale italiana.
L'accordo sul webcasting è stato sviluppato dall'industria discografica, rappresentata dall'IFPI insieme alle Società di collecting nazionali che rappresentano i produttori discografici nei singoli Paesi.

L'accordo giunge a due anni dalla conclusione di un accordo simile sul Simulcast che riguarda le emittenti (radio, tv, etc.) che trasmettono simultaneamente su Internet e al quale hanno aderito 33 paesi. L'accordo sul Webcasting, conclude la nota, dovrebbe essere sottoscritto da un numero analogo di paesi, ivi compresi Stati Uniti, Francia, India, Germania, Spagna.

Nokia lancia il primo telefono GSM del mondo abilitato al "push-to-talk"

Marta Bricco
Il nuovo Nokia 5140: bussola, applicazione Fitness Coach e fotocamera VGA incorporate 

Nokia ha presentato il telefono cellulare Nokia 5140, il primo terminale GSM del mondo abilitato alla funzione «push-to-talk», ispirato allo sport. Oltre alla capacità di connettere rapidamente l'utente con la semplice pressione di un tasto, il Nokia 5140 comprende alcune funzioni esclusive studiate per un consumatore attivo, tra cui la bussola digitale, l'applicazione Fitness Coach e una fotocamera VGA incorporata. Il Nokia 5140 GSM/GPRS/EDGE sarà disponibile nella versione GSM 900/1800/1900 MHz soprattutto per il mercato di Europa e Asia e nella versione GSM 850/1900/1800 MHz soprattutto per il mercato americano. Entrambe le versioni dovrebbero essere disponibili nel secondo trimestre del 2004.

Alla semplice pressione di un tasto, l'utente del Nokia 5140 si può connettere con parenti e amici attraverso la funzione «push-to-talk» per una comunicazione vocale veloce, oppure accedere alla fotocamera VGA incorporata per comunicare visivamente. La funzione «push-to-talk» può essere utilizzata per collegarsi velocemente con una persona o un gruppo di persone semplicemente premendo il comodo tasto situato sul lato del telefono.

Il Nokia 5140 è il primo terminale GSM Nokia abilitato al «push-to-talk» e segna il primo passo verso la crescente diffusione di questa funzione. Nel corso del 2004, Nokia prevede di lanciare all'incirca 6 telefoni cellulari abilitati al «push-to-talk», che in seguito diventerà una funzione pressoché universale dell'intera gamma di terminali GSM di Nokia. Questa funzione di tipo «walkie-talkie» del Nokia 5140 è una soluzione Voice over IP (VoIP) semiduplex che utilizza le reti dati GPRS e EDGE esistenti comprese negli attuali sistemi GSM. Il metodo fornisce una prestazione mediamente almeno equivalente a quella delle reti cellulari «push-to-talk» dedicate.

Il Nokia 5140 ha un involucro resistente alla polvere, agli urti e agli spruzzi che soddisfa gli utenti più esigenti, ma la sua natura attiva va ben oltre la superficie. La bussola digitale integrata aiuta l'utente a orientarsi, mostrando la direzione in modalità grafica e numerica. Al buio, una torcia incorporata aiuta a trovare la strada. La nuova funzione Fitness Coach, dedicata agli appassionati del fitness, utilizza programmi di allenamento basati su principi professionali.

Altre funzioni interessanti per gli appassionati del fitness sono il timer a intervalli e il cronometro, per controllare l'allenamento, e la radio FM integrata che fa passare più veloce il tempo. È disponibile anche un accessorio opzionale, Active Headset, per indossare il telefono in movimento e migliorare la resistenza a urti e spruzzi. Active Headset è dotato di due tasti: uno per iniziare e terminare le chiamate e l'altro per attivare la funzione «push-to-talk» del Nokia 5140.
Oltre a queste caratteristiche esclusive, il Nokia 5140 è dotato anche di molte delle funzioni mobili più innovative. La messaggistica multimediale permette d'inviare e ricevere immagini, suoni e testo. È inoltre possibile scaricare suonerie polifoniche, sfondi e applicazioni Java per personalizzare il telefono cellulare. Per una personalizzazione ancora più marcata sono disponibili cover Xpress-on opzionali in tre combinazioni di colori.

LA TEMPESTA MAGNETICA HA COLPITO LA TERRA

Una gigantesca nuvola di gas elettrificato, originata da una delle più potenti tempeste solari mai registrata, ha iniziato a colpire la Terra, dando così il via alla larga tempesta geomagnetica che sta disturbando il lavoro dei satelliti delle telecomunicazioni in orbita intorno al pianeta.

Arriva la carta prepagata delle Poste

Poste Italiane lancia Postepay, una carta prepagata ricaricabile.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - Vetrina Hi-Tech]

Adesso anche le Poste Italiane lanciano una propria carta di credito prepagata ricaricabile, molto utile per i pagamenti in sicurezza su Internet. 
Si chiama Postepay e per averla non è necessario avere un conto corrente postale o bancario ma basta recarsi, con un documento di identità, presso un ufficio postale. 

La carta Postepay è abilitata per i circuiti VISA, Visa Electron e Postamat (il bancomat delle Poste); esiste anche in versione junior, per i minori di anni 18, che possono acquistarla accompagnato da uno dei genitori. 

La carta si può utilizzare in Italia ed all'estero e può essere ricaricata presso qualunque ufficio postale e - se si è correntisti postali - anche da una postazione Postamat o dal direttamente on line dal sito delle Poste. L'operazione di ricarica può essere eseguita anche dai non titolari. 
http://www.poste.it/ 
Pier Luigi Tolardo 

Telefonate gratis e criptate
Skype è un software innovativo per effettuare chiamate vocali via Internet.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - Tips 'n' Tricks]

L'unico modo conveniente di comunicare con amici sparsi in Europa o nel resto del mondo è stata, fino a oggi, la posta elettronica. Economica, veloce, affidabile ma "distante" come tutti i mezzi di comunicazione scritti. Da oggi non limitatevi a spedire messaggi ai vostri amici ma chiamateli e state pure delle ore al telefono. Con Skype questo è possibile. 
Il software in questione permette infatti di dialogare con chiunque sia munito di una connessione ad Internet e di un paio di cuffie con microfono incorporato. Elaborato dal team di sviluppo di Kazaa (Niklas Zennström e Janus Friis), Skype sfrutta il protocollo Ip per realizzare connessioni vocali tra due utenti. 

La tecnologia alla base del programma è la stessa che abbiamo imparato a conoscere come utilizzatori del celeberrimo programma KaZaa. Con Skype non si scaricano file ma si stabilisce una connessione peer-to-peer tra due utenti che in questo modo iniziano una conversazione vocale come con un normale apparecchio telefonico. 

Le caratteristiche di questo innovativo software di Voice over IP (Voip) sono: chiamate gratuite verso qualsiasi utente nel mondo, qualità audio elevata, funzionamento anche sotto firewall e NAT, cifratura delle chiamate. 

Scaricata l'ultima versione 0.9.3 in una cartella a vostra scelta basterà cliccare sull'eseguibile SkypeSetup-Beta.exe per far partire l'installazione. Subito dovrete scegliere la lingua (il default è English) e la posizione in cui Skype dovrà essere installato. 

In seguito dovrete selezionare spuntando le apposite caselle se avviare Skype ad ogni avvio del sistema operativo e se associare Skype al tag html callto://.Quest'ultimo è un tag che permette di effettuare una chiamata semplicemente cliccando su un link in una e-mail o su una pagina web. 

Completati i passaggi precedenti ci verrà chiesto se possediamo già un account o se vogliamo crearne uno nuovo. Clicchiamo su "I would like to create a new Skype account" e inseriamo lo username che preferiamo, una password a nostra scelta e un indirizzo email (utile in caso non si ricordi la propria parola chiave). 

A questo punto la procedura di installazione è conclusa e potremo effettuare le nostre chiamte vocali verso altri utenti che utilizzino Skype. Basterà richiamare dal menù programmi l'applicazione, cliccare sulla linguetta "Friends", poi su "Find a friend" e nel campo "Look for" dovremo indicare lo username del nostro amico. Se quest'ultimo sarà online potremo chiamarlo semplicemente cliccando sul bottone verde a forma di telefono e iniziare la conversazione. 

Da una scansione con Ad-aware e Spybot Search and Destroy, aggiornati con le ultime definizioni, Skype sembra non installare alcuno spyware o adware nel sistema operativo ed è dunque assolutamente freeware. 

Per una conversazione ottimale sono richiesti auricolari con microfono incorporato. Buone telefonate a tutti... 
http://www.skype.com/
http://download.skype.com/SkypeSetup-Beta.exe 
Matteo Campofiorito 

Momenti straordinari in arrivo (promette Microsoft)

Bill Gates ha presentato in videoconferenza presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano il nuovo Office System, predicando l'inizio di una rivoluzione in meglio per la vita dei lavoratori informatici. Di nuovo.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - Prima Pagina, 30-10-2003]

Milano, 21 ottobre 2003: "Migliorare la produttività degli information worker. Dare loro momenti straordinari mentre lavorano". Queste sono le parole del numero uno della società di Redmond alla presentazione di Office System 2003, in collegamento satellitare col Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, ben coadiuvato dall'amministratore delegato di Microsoft Italia Marco Comastri che sfoggia cifre e dati sull'evoluzione della celebre suite negli anni e su tutto il bene che la stessa ha fatto alle aziende e ai relativi dipendenti. 
Secondo uno studio della stessa società, Office 2003 farebbe risparmiare ai lavoratori 15 minuti al giorno (ovvero 2 ore a settimana, quindi una settimana in un anno) e ai loro superiori 4 mila dollari per dipendente. 

Ora facciamo qualche considerazione: pensiamo a quanto un software la cui licenza dovrebbe aggirarsi intorno a 691 euro, senza contare le licenze del sistema operativo su cui dovrà girare e gli eventuali aggiornamenti in genere inutili ai fini dell'utente medio finale (fatto salvo per eventuali patch correttive, gratuite almeno quelle), possa far risparmiare rispetto ad un pacchetto gratuito come OpenOffice, gratuito come il suo sistema operativo, gratuito come tutte le sue successive versioni e certamente molto meno pretenzioso in termini di hardware. 

Pensiamo poi al quarto d'ora giornaliero che mamma Microsoft dice di farci risparmiare: quanti quarto d'ora abbiamo perso per uno qualsiasi dei problemi qui elencati? La stessa società di Gates si è dovuta fermare un mese per tentare di risolvere tutti i bachi di WinXP. E ancora non sappiamo se ce la faranno e se Win2003 non avrà bisogno dello stesso trattamento. 
Per ora i momenti straordinari non sono mancati: momenti di straordinaria (rassegnata?) ilarità. 
Massimo De Marco 

La moneta elettronica: una realtà che non trova l'Europa impreparata

Un convegno per un argomento estremamente attuale e scottante che ha visto l'Unione Europea seriamente impegnata in prima linea per risolvere le questioni più spinose. 

SALERNO. Il giorno 7 novembre si terra' presso il Palazzo Arcivescovile di Salerno un'interessante convegno sulla moneta elettronica e relative problematiche giuridiche ed applicative organizzato dall'Università degli Studi di Salerno con il partenariato della Facoltà di Giurisprudenza, della Facoltà di Scienze Politiche, del Dipartimento di Diritto dei rapporti civili ed economici nei sistemi giuridici contemporanei, della Fondazione Centro di Iniziativa Giuridica Piero Calamandrei e della Associazione Tecla.

In programma interventi e relazioni di: Raimondo Pasquino, Rettore Università degli Studi di Salerno; Pasquale Stanzione, Preside Facoltà di Giurisprudenza; Adalgiso Amendola, Preside Facoltà di Scienze Politiche; Maria José Vaccaio, Direttore Dipartimento di Diritto dei rapporti civili ed economici nei sistemi giuridici contemporanei; Alfonso Andria, Presidente Provincia di Salerno; Maurizio Sella, Presidente Associazione Bancaria Italiana; Alfonso Iozzo, Amministratore Delegato San Paolo IMI; Giuseppe Santonocito, Direttore Banca d'Italia Filiale di Salerno; Alfredo Viterbo, Presidente Fondazione Centro di iniziativa giuridica Pietro Calamandrei; Graziano Pattuzzi, Presidente Associazione Tecla; Vincenzo Zeno Zencovich, Università degli Studi di Roma Tre; Pasquale Stanzione, Università degli Studi di Salerno; Bruno Inzitari, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Aurelio Gentili, Università degli Studi di Roma Tre; Carlo Tresoldi, Banca d'Italia; Salvatore Sica, Università degli Studi di Salerno; Luca Boneschi, Direttore de Il diritto dell'informazione e dell'informatica; Onofrio Troiano, Università degli Studi di Foggia; Daniela Valentino, Università degli Studi di Salerno; Andrea Castaldo, Università degli Studi di Salerno; Luigi Capaldo, Associazione Bancaria Italiana; Giumella Finocchiaro, Università degli Studi di Bologna e Piervincenzo Pacileo, Università degli Studi di Salerno.

L'introduzione della moneta elettronica ha comportato e comporta tutta una serie di problematiche che verranno affrontate in questo importante convegno che vede la partecipazione di autorevoli rappresentati del mondo economico e giuridico.

Già la Comunità europea si e' occupata della materia, inizialmente con una serie di iniziative in merito al tema dei pagamenti elettronici. Si pensi ad esempio alla raccomandazione della Commissione 97/489/CE del 30 luglio 1997 relativa alle operazioni mediante strumenti di pagamento elettronici, con particolare riferimento alle relazioni tra gli emittenti ed i titolari di tali strumenti. Essa porta in allegato la Comunicazione COM (97) 353, denominata "Accrescere la fiducia dei consumatori negli strumenti di pagamento elettronici nel mercato unico".

La raccomandazione in questione si distingue per una maggiore analiticità nel definire la natura di uno strumento di pagamento elettronico, anche se
il Parlamento europeo - attraverso la Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini - ha parlato di "un campo di applicazione e definizioni enigmatiche ed oscure". Le fattispecie di strumenti di pagamento elettronico elencate in tale raccomandazione sono in rapporto di genere a specie: l'
insieme più ampio e' quello degli strumenti di pagamento elettronico; tale insieme ricomprende il gruppo degli strumenti di pagamento mediante accesso a distanza e quello degli strumenti di moneta elettronica.

Più recentemente la Comunità Europea ha emanato due direttive che si occupano della moneta elettronica: la Direttiva 2000/46/CE del Parlamento
Europeo e del Consiglio riguardante l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attività degli istituti di moneta elettronica (datata 18 settembre 2000 in GUCE 275 del 27.10.00) e la Direttiva 2000/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la Direttiva 2000/12/CE
relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (emanata e pubblicata in pari data).

Le due recenti direttive in materia di moneta elettronica disegnano un quadro normativo molto puntuale con lo scopo di favorire la fiducia dei
consumatori in questi strumenti di pagamento instaurando un meccanismo di vigilanza prudenziale sugli istituti emittenti moneta elettronica.
Fonte: StudioCelentano.it

Enel progetta nuovo canale satellitare

Un progetto ambizioso: una tv ospitata dalla piattaforma di Sky Italia. L'ad di Enel, Paolo Scaroni, ha deciso di lanciare un canale satellitare: un deciso passo in avanti, dopo la corporate tv via web (la prima in Italia) per i dipendenti che era stata introdotta tre anni fa su iniziativa del predecessore di Scaroni, Franco Tatò. Adesso si tratta di un canale televisivo satellitare destinato a un pubblico molto più vasto: gli operatori del settore, ma anche per i clienti e gli stessi azionisti della società: oltre 6 milioni di cittadini che ne hanno comprato i titoli alla prima opv. 
Il nuovo canale satellitare si dovrebbe chiamare Enel Channel. Al progetto lavora in prima persona, secondo indiscrezioni, Gianluca Comin, direttore della comunicazione di Enel. La realizzazione sarà affidata a un service esterno per non gravare troppo i costi del personale.

Gasparri: DTT, 1 milione di decoder nel 2004

Grazie agli incentivi della finanziaria entro il 2004 e' prevista in Italia la presenza di un milione di decoder, premessa "fondamentale per il decollo definitivo del digitale nel nostro paese". Lo annuncia sul palco del convegno "La rivoluzione digitale" organizzato dalla Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni a Napoli, il ministro della Comunicazione Maurizio Gasparri. Gasparri aveva ribadito a margine del convegno che "l'Italia e' all'avanguardia con le leggi che guardano agli obiettivi di modernizzazione" nel settore delle tlc imposti dall'Unione europea e richiesti dagli operatori del settore.

"La digitalizzazione - sottolinea il ministro - e' un fatto di modernita', di adeguamento del nostro paese a nuovi standard, offrendo servizi a distanza come la telemedicina o le eGovernment". Gasparri ricorda anche che l'importanza delle infrastrutture immateriali in questi giorni era stata sottolineata da tutti i maggiori operatori di tlc europei: "Come ministro ho adeguato con il nuovo codice delle comunicazioni elettroniche la normativa italiana alle nuove direttive comunitarie, e questo non tutti i paesi europei l'hanno fatto".
 

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~ComputerMania v.5.6~ -Il mondo dell'informatica - By Roberto Ponzù Donato