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Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2006

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Il Leopardo e la Mela

MacPro per potenti stazioni grafiche e xServer per la fascia professionale. Si completa così la migrazione a Intel
 

«Time machine», una delle nuove applicazioni di Leopard per recuperare le vecchie versioni dei files (da Internet)

«Time machine», una delle nuove applicazioni di Leopard per recuperare le vecchie versioni dei files (da Internet)


SAN FRANCISCO (09 agosto 2006) –
Novità ma anche delusioni dalla convention degli sviluppatori Apple di San Francisco. Nessun iPhone e nessun aggiornamento della linea iPod; le due notizie principali riguardano il nuovo sistema operativo e il completamento della migrazione a Intel. Oltre che agli sviluppatori seduti in platea, Steve Jobs ha parlato a tutti gli utenti che, connessi tramite internet, lo hanno seguito istante per istante tramite i siti specializzati. E già dopo poche ore era disponibile sul sito ufficiale il video della presentazione.

PASSAGGIO A INTEL – Come era stato annunciato lo scorso anno, il passaggio a Intel è avvenuto da parte di tutta la linea nei tempi previsti. Gli ultimi due prodotti sono stati illustrati ieri e riguardano l'utenza professionale; il MacPro, computer di fascia alta dalle altissime prestazioni, e xServer, dedicato alle grandi aziende. Pur avendo cambiato processore, i computer Apple hanno mantenuto l'aspetto esteriore uguale alla linea precedente, forse per mostrare la stessa coerenza a un pubblico molto critico su tale cambiamento. Una rassicurazione, da parte della società, ma anche la certezza di un design che non ha ancora bisogno di restyling.

LA PRIMA VOLTA DI LEOPARD – Le innovazioni più attese riguardano Leopard, il sistema operativo in uscita la prossima primavera. Gli effetti grafici saranno sempre più elaborati e leggeri per il processore perché si appoggeranno alla tecnologia Core Animation. Questo permetterà a tutte le applicazioni del sistema di realizzare animazioni utili, ma soprattutto piacevoli. La seconda caratteristica di Leopard è la struttura interamente a 64 bit per sfruttare i processori Intel. Attenzione anche nei confronti dell'accessibilità degli ipovedenti attraverso nuovi strumenti come il supporto Braille e la tecnologia VoiceOver che usa una voce sintetizzata più vicina a quella umana.

LA MACCHINA DEL TEMPO – Nuove opzioni anche per la gestione di e-mail e calendari. Ma le maggiori novità riguardano l'introduzione di Time Machine e Spaces. Il primo è una vera e propria macchina del tempo che permette di recuperare i file nelle versioni precedenti. Con una grafica che ricorda un viaggio spaziale, Time Machine visualizza i contenuti delle cartelle di ogni giorno e offre la possibilità di riaprire file cancellati per errore o modificati. La seconda grossa novità è l'espansione della scrivania virtuale in quattro desktop: Spaces permette di far interagire le applicazioni avviate nei quattro ambienti per avere maggiore spazio di lavoro; anche i monitor dei portatili più piccoli potranno gestire più programmi.

I COMMENTI – Le reazioni non sono state del tutto positive. Molti si aspettavano grandi novità hardware, da un device portatile a uno smartphone, e soprattutto aggiornamenti di iPod Video e iPod Nano. Il fatto che la conferenza fosse dedicata agli sviluppatori giustifica in parte l'attenzione alla fascia professionale e al nuovo sistema; è inoltre possibile che i semplici rinnovi di linea non vengano neppure annunciati. Leopard inizia a far parlare di sé, ma va specificato che non tutte le caratteristiche sono state svelate per difendersi da eventuali «copioni». Sotto accusa Microsoft e la versione beta di Microsoft Vista che è stata mostrata in apertura di conferenza in un confronto diretto con l'attuale sistema operativo MacOsX. Infine Leander Kahney, della rivista Wired, ha osservato una certa stanchezza in Steve Jobs che sembra aver perso lo smalto ed è stato affiancato dal direttore del marketing Phil Schiller. Che nei piani di Jobs si stia facendo largo un ritiro, soprattutto dopo i problemi di salute degli scorsi anni, per godersi un meritato riposo?

Marina Rossi

Ipod gratis: Tutto oro quello che luccica?

di Roberto Carminati 

19/8/2004 - Avrebbe tutte le carte in regola per rivelarsi alternativamente una bufala clamorosa o un raffinato escamotage per turlupinare qualche gonzo e subissarlo di spam/scam. Pare invece che l'offerta del sito Freeipods.com corrisponda a realtà

Un capiente Ipod da 20 Gbyte, Mini Ipod in tutta la loro gamma di colorazioni sgargianti o un buono di acquisto su Itunes del valore di 250 dollari. Questo è quel che un sito statunitense sta mettendo da qualche tempo a questa parte a disposizione dell'utenza per un valore economico che non oltrepassa lo zero assoluto.
Zero assoluto? Avete letto bene. Il sito in questione si chiama non a caso Freeipods.com, fa capo a una società di Washington dall'appellativo inequivocabile (Gratis Internet) e utilizza tecniche pubblicitarie e di marketing per molti versi originali.

iPod La strategia di Gratis Internet è semplice. Lo scopo è quello di promuovere i servizi on line dei suoi partner, fra i quali spiccano Aol, Ancestry.com, Columbia House ed Ebay, proponendoli ai navigatori in abbonamento (gratuito) a durata limitata. A ognuno degli interessati sarà poi richiesto - secondo lo schema delle catene di Sant'Antonio o delle cosiddette piramidi - di coinvolgere nella prova almeno cinque conoscenti, a propria volta disposti a scaricare programmi free trial e testarli per un certo periodo di tempo.

Una volta scovato il quintetto dei sottoscrittori e una volta scaduto il periodo di prova del prodotto, il gioco è fatto e l'Ipod pronto per la consegna.
Il compito di Gratis Internet è quindi quello di creare traffico e interesse attorno ai programmi o alle iniziative sfornati dai suoi finanziatori, guadagnando loro nuovi clienti: se il gioco non sembra valere la candela e l'investimento pare troppo oneroso, basterà pensare che per queste stesse società l'acquisto di spazi pubblicitari televisivi (magari in prime time) potrebbe rivelarsi a lungo andare ben più impegnativo e meno soddisfacente quanto a ritorno d'immagine e fidelizzazione di nuovi acquirenti/utilizzatori.

Un ostacolo al successo del progetto sembrava essere rappresentato dallo scetticismo di un pubblico avvezzo a guardarsi da tutto quanto rechi il termine gratis. In realtà la società parla di circa 2.500 Ipod consegnati a giugno e soprattutto di "un milione di contatti recenti", spinti probabilmente dal moltiplicarsi delle testimonianze favorevoli sui blog e sui forum a tema.
Buone (o addirittura ottime) sono poi le referenze di Adteractive, l'azienda di San Francisco che fa da tramite tra i padri di Freeipods e gli investitori, dividendo con lei introiti che dipendono in maniera esclusiva dall'effettiva cattura dei clienti alla causa di Ebay & co.
Gli unici dubbi vengono da quei commentatori a stelle e strisce secondo i quali l'associazione in difesa dei consumatori Better Business Bureau avrebbe già accolto nel passato qualche lamentela sull'operato di Gratis Internet. Di quale natura ed entità tuttavia, non è dato sapere.

Fonte: www.mytech.it/mytech/home/index.jsp

 

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C'è 'Harmony' tra Apple e RealNetworks

di Giacomo Dotta
26/07/2004
 

RealNetworks lancerà nelle prossime ore Harmony, un software che renderà compatibili i brani acquistati dal music store Rhapsody con il lettore Apple iPod. Altri dettagli non sono disponibili, ma è facile prevedere conseguenze legali al tutto.

RealNetworks, ex-incubo Microsoft ai tempi della condanna europea nel noto caso antitrust, potrebbe presto diventare la spina nel fianco di Steve Jobs e della sua Apple. Tutto nasce da un'iniziativa che, tentando di aggirare la giurisprudenza approfittando dei cavilli legali utilizzabili, punta a dissolvere il legame biunivoco che lega iTunes e iPod. Il "come" è tutto racchiuso nel cosiddetto "reverse engineering", tecnica similare a quella usata da RealNetworks per sfondare la non-compatibilità del lettore iPod.

La strategia di mercato di Rob Glaser è chiara: sfruttando la nuova compatibilità con il lettore Apple (piattaforma regina del settore), RealNetworks tenta di ottrarre parte del mercato al Music Store iTunes attirando utenti sul proprio analogo servizio online (Rhapsody). L'affronto è oggi ancor più stuzzicante se ripensato alla luce del «perchè dovremmo allearci con i numeri due?» di Steve Jobs di poco antecedente. Una volta istituito un ponte tra Rhapsody e iPod, alcuni "rumors" danno per possibile un calo dei prezzi dagli attuali 99 centesimi a 79, istituendo così una reale concorrenza in grado potenzialmente di incrinare l'impero Apple.

Il tutto dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore. Il software di conversione dei file (rendendoli compatibili con iPod) si chiamerà Harmony, e mimerà tecnicamente la protezione standard Apple al fine di attuare la compatibilità dei file. Tutto ciò sembra però essere esplicitamente proibito dai termini di licenza Apple, dunque il tutto potrebbe risolversi in una causa legale dai risvolti decisamente importanti: il mercato della musica digitale è in fase di crescita esponenziale, e gli equilibri di oggi determineranno la concorrenza di domani.

RealNetworks, nel frattempo, allontana le polemiche asserendo come il tutto sia in perfetta regola, «altrimenti non avremmo fatto tutto ciò». In molti colgono l'occasione per applaudire se non altro all'etica della scelta dell'azienda di Glaser: vincolare i Music Store a precisi lettori digitali si sta configurando come un forte vincolo al mercato e soprattutto alla libertà degli utenti. Sfondare questo principio rappresenterebbe un input decisivo ai fini della crescita di un settore più equilibrato e meno controllato da cartelli dominanti.

«La compatibilità è la chiave per portare la musica digitale alle masse», parola di Rob Glaser. Va precisato come Harmony, pur attaccando in particolare il lettore Apple, non fa distinzioni di sorta e punta in nome della compatibilità a portare i brani Rhapsody su tutti i maggiori lettori di musica digitale (Creative, Rio, eccetera).

Fonte:
http://webnews.html.it/

 

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E’ arrivato iPod 4°

20-07-2004

E’ disponibile il nuovo player portatile di Apple, che si caratterizza per una particolare ghiera e per una autonomia delle batterie di ben 12 ore.

Da 20 e 40 Gigabyte al prezzo, rispettivamente, di 339 e 449 euro al pubblico. I nuovi iPod proposti da Apple, e giunti alla quarta generazione, si presentano con una ghiera innovativa, denominata Click Weel, progettata dalla stessa casa, che assicura una comoda navigazione anche una sola mano e combina lo scrolling lineare e continuo tipico della ghiera sensibile al tocco. Il nuovo dispositivo offre inoltre una maggiore autonomia della batteria, ora sino a 12 ore di durata, e lo Shuffle Songs, un comando che consente un migliore accesso alle varie modalità del menù principale.
“Il miglior player di musica digitale è appena diventato migliore” ha affermato Steve Jobs, ceo di Apple e non si può dargli torto, visto il successo che sta riscontrando nel mondo e il contributo finanziario che le vendite di iPod stanno offrendo ad Apple…
A confermare la bontà del nuovo prodotto, anche un colosso come Hp, che attraverso il suo chairman e ceo, Carly Fiorina, ha dichiarato di voler integrare iPod e iTunes nella loro strategia di digital entertaiment. La versione Hp dei nuovi iPod, ha inoltre dichiarato Fiorina, sarà disponibile dal prossimo settembre.

Fonte:
http://www.vnunet.it/

 

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iTunes No Limits: raggiunta quota 100 milioni

 

di Giacomo Dotta

12/07/2004

 

iTunes avvicina, raggiunge e supera quota 100 mln di download. È tale Kevin Britten a segnare fortunosamente il proprio nome sul fantomatico download numero 100 milioni: il ragazzo del Kansas si porta a casa un iPod da 40Gb, 10.000 canzoni e un PowerBook

«Congratulations Kevin, thanks for purchasing the 100 Millionth song from the iTunes Music Store. Together we're changing the world of music. Your friends at Apple.»

«Congratulazioni Kevin, grazie per aver acquistato la 100milionesima canzone da iTunes Music Store. Insieme stiamo cambiando il mondo della musica. I tuoi amici della Apple.»

Così Apple intende festeggiare l'utente che ha contribuito per ultimo al raggiungimento dell'obiettivo preposto dall'azienda di Cupertino: Lunedì 12 Luglio, tale Kevin Britten proveniente dal Kansas scarica da iTunes la semisconosciuta "Somersault (Dangermouse remix)" degli Zero7 e timbra il proprio nome sul 100.000.000esimo download del più noto Music Store del mondo.

Kevin si guadagna un iPod speciale da 40Gb, un "buono" da 10.000 canzoni e un PowerBook 17''; rientrano inoltre nella promozione altri 50 fortunati utenti che, avendo scaricato canzoni nel range tra 95mln e 100mln download a cadenze di 100.000, portano a casa un iPod da 20Gb. La promozione Apple riassume nei propri dati tutto il successo dell'iniziativa, con un ritmo di download quasi duplicato nelle ore previste per concorrere ai premi.

La corsa di Apple è stata dirompente fin dagli inizi e, macinando record quotidiani, ha dato il via a quella che nella storia sarà ricordata come una vera e propria rivoluzione. Quella dei 100 milioni di download era semplicemente una tappa convenzionale identificata da Apple (con buon intuito) a fini prettamente promozionali, ma il ritmo scandito è davvero di tutto rispetto ed a tutt'oggi iTunes risulta ancora essere la lepre a cui fa riferimento un gruppo di Music Store emergenti e costretti affannosamente ad inseguire.

Fonte:
webnews.html.it/

 

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