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Carta d'identità elettronica: definito lo standard unico
 



Cwi.it - Siglato un protocollo d'intesa con nove fornitori di smart card per garantire la compatibilità con la Carta Nazionale dei Servizi

Per consentire un libero accesso da parte dei cittadini ai servizi online della Pubblica Amministrazione servono gli strumenti adatti, e per diffonderli sono necessarie direttive chiare in materia tecnologica, così da garantire la massima interoperabilità. Un passo avanti in questa direzione è stato compiuto con la firma di un protocollo d'intesa tra i Ministeri per l'Innovazione, dell'Interno e nove fornitori di smart card, attraverso il quale viene fissato un nuovo standard condiviso che sancisce l'interoperabilità tra la carta d'identità elettronica (CIE) e la carta nazionale dei servizi (CNS). Lo stesso standard è inoltre aperto a diverse altre applicazioni, quali firma digitale, carta sanitaria e voto elettronico.

Con l'accordo, i due Ministeri e i nove produttori di microchip (tra cui Incard, Oberthur Card Systems e Siemens Informatica) si sono impegnati a garantire i requisiti di standardizzazione dei microprocessori presenti all'interno delle carte CIE e CNS. La struttura del microchip è stata progettata in modo da garantire l'indipendenza delle applicazioni dai sistemi operativi delle carte e consentire la realizzazione di servizi che sfruttino le caratteristiche di versatilità e sicurezza delle smart card. "Sono state finalmente sgomberate le difficoltà tecnologiche che avevano finora limitato la diffusione della carta d'identità elettronica", ha commentato il ministro per l'Innovazione Lucio Stanca, aggiungendo che "l'interoperabilità porterà a un abbassamento dei costi per le amministrazioni che devono predisporre l'infrastruttura tecnologica di accesso ai servizi".

La carta nazionale dei servizi, simile al Bancomat, contiene tutti i dati identificativi della persona e rappresenta una sorta di passepartout digitale con il quale i cittadini potranno dialogare online con la PA per ottenere documenti, servizi e informazioni. E' un'anticipazione della carta d'identità elettronica che, entro il 2005, sarà distribuita a oltre 30 milioni di italiani. Le due carte differiscono solo per l'assenza della fotografia del titolare. La CNS, quindi, non è come la CIE un documento di identificazione.

Un milione e mezzo di carte d'identità elettroniche

Saranno un milione e mezzo le carte di identità elettroniche distribuite in Italia alla fine del 2003. Lo strumento diffonderà la firma digitale, garantendo più sicurezza nelle transazioni online. Ne trarranno beneficio l’eCommerce, l’eProcurement e gli eMarketplace. 

Entro la fine dell’anno un milione e mezzo di italiani avranno la carta d’identità elettronica. Lo strumento consentirà ai possessori di richiedere la firma digitale e di utilizzarla nelle transazioni su Internet. Lo ha affermato con soddisfazione Roberto Benzi, membro dell’Autorità informatica nella Pubblica amministrazione, intervenendo al convegno ‘European signatures versus global signatures’. “La firma digitale – ha aggiunto Benzi – è uno dei punti chiave nell’ambito del progetto di eGovernment. La sicurezzza online, infatti, è uno degli elementi più importanti dell’eBusiness e la firma digitale assicura il giusto grado di sicurezza nel mercato dell’Ict e nelle contrattazioni online”.
Il membro dell’Aipa, inoltre, ha snocciolato alcune caratteristiche della firma digitale. “Oggi nel nostro paese – ha detto – esiste un solo tipo di firma digitale uguale per tutti. In altri paesi, invece, ne esistono vari tipi. L’obiettivo del Governo è quello di distribuire entro il 2003 un milione e mezzo di carte di identità elettroniche. Tutte consentiranno ai cittadini che ne entreranno in possesso di richiedere la firma digitale e di utilizzarla nelle transazioni sul web”. 
Il Bel Paese conta su una dozzina di service providers accreditati per la firma digitale. “La firma digitale – ha aggiunto durante il convegno Pedro Ortun, direttore del Directorate general enterprise unit D della Commissione europea – aiuterà lo sviluppo degli acquisti online, dell’eCommerce, degli eMarketplace e del public eProcurement. Queste sono realtà che si stanno affermando, anche se non velocemente come ci si attendeva, e che vedranno aumentare la propria efficienza grazie alla firma digitale”. 
Nella Europa comunitaria è stato definito il quadro tecnico-normativo per lo sviluppo e la diffusione della firma digitale. Occorre però concretizzare le regole che la caratterizzano e diffonderla nella maggior parte dei paesi. Si inserisce in questo obiettivo la decisione di nominare le Camere di commercio europee quale tramite per lo scambio di firme elettroniche dell’Unione europea: è un importante passo avanti nella diffusione dello strumento. 

DAL MINISTERO DELL'INTERNO

Nella Carta d'Identità Elettronica non sono inseriti solamente i dati personali ed il codice fiscale, ma anche l'indicazione del gruppo sanguigno nonché le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge.

Il documento potrà contenere anche altre informazioni: quelle necessarie per generare la chiave biometrica e quelle occorrenti per la firma digitale, ed i dati relativi alla certificazione elettorale.

Sarà inoltre possibile anche la sua utilizzazione per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni , previe intese tra gli enti interessati e gli intermediari incaricati dei pagamenti.
Siamo quindi di fronte ad un documento di nuova generazione, polivalente e capace di contenere non solo tutti i dati identificativi del cittadino, ma anche quelli necessari alla partecipazione alle consultazioni elettorali o addirittura quelli sanitari, consentendo inoltre pagamenti alla Pubblica Amministrazione.

Di qui la necessità di dettare al riguardo regole tecniche e di sicurezza, che sono state puntualmente emanate dal Ministero dell'Interno con decreto del 19 luglio 2000, grazie al quale i documenti di cui sopra assumono connotati di estrema precisione anche per quel che riguarda la conformazione , la composizione e la consistenza del modello proposto.

La carta d'identità ultima generazione è una carta dotata sia di bande a memoria ottica e sia di un microprocessore; la prima, a lettura laser, è finalizzata alla memorizzazione dei dati identificativi ai fini della salvaguardia delle esigenze di pubblica sicurezza, mentre il secondo è utilizzato per assolvere le funzioni di carta servizi, per consentire l'identificazione in rete e l'erogazione di servizi telematici. L'elevata capacità di memoria disponibile, associata alla capacità elaborativa del microchip, potrà consentire un utilizzo anche per la fruizione di servizi locali e nazionali.

La sperimentazione

La distribuzione delle nuove carte elettroniche riguarderà, nella fase di avvio, i 156 comuni autorizzati dal Ministero dell'Interno.

Si tratta di enti locali a varia consistenza demografica, tra i quali figurano i grandi comuni di Milano, Roma, Genova , Napoli, Bari, Torino, Venezia e Bologna, ed altri 30 capoluoghi di provincia, comprese le "giovani" province di Rimini, Biella e Prato.
In concreto la sperimentazione vera e propria decollerà per soli 83 comuni, quelli che, oltre ad essere forniti dei necessari software ed hardware, dispongano del personale già formato professionalmente per la nuova impostazione di lavoro, e che abbiano inoltre l'iscrizione al S.A.I.A., il Sistema di Accesso ed Interconnessione Anagrafica.

Nel primo gruppo, ove il sud e le isole sono rappresentati da soli 13 comuni (Catania, Pescara, Avellino, Locri, Napoli, tra gli altri) figurano anche piccole realtà locali come Perarolo di Cadore (312 abitanti) e Martone (737 abitanti).
Bolzano, Imperia e Ventimiglia sono invece le amministrazioni che sperimentano direttamente anche il servizio sanicard.

La sperimentazione a Milano - SMAU 2001

La seconda fase della sperimentazione per 55 comuni e circa 3 milioni di cittadini

I documenti che spariscono
 
La nuova Carta conterrà tutti i dati prima inseriti nei certificati di nascita, di residenza, di stato civile, di cittadinanza, nello stato di famiglia e potrà riportare tutti gli elementi relativi ai titoli di studio, alla iscrizione agli ordini professionali, alla posizione rispetto agli obblighi militari, ai numeri identificativi di anagrafe tributaria ed alla appartenenza ad associazioni di qualsiasi tipo. La produzione di certificati da parte delle anagrafi comunali verrà in tal modo fortemente ridotta.

Fonti Normative

  • L.127 del 15.5.1997, art.2, c.10;

  • L. 191 del 16.6.1998, art.2, c.4;

  • DPCM 22.10.1999 n.437;

  • DM Interno 19.7.2000.

I Dati Tecnici della Carta d'Identità' Elettronica

Produzione e rilascio
I documenti identificativi di ultima generazione sono prodotti dall'Istituto Poligrafico dello Stato e rilasciati da ciascun comune di residenza

Contenuto
Con immediata visibilità e memorizzati con modalità informatiche di sicurezza, la C.I.E. e il D.I.E. (Documento d'Identità Elettronica per i minori di 15 anni) devono contenere:

  • i dati identificati della persona;

  • il codice fiscale;

  • i dati di residenza;

  • la cittadinanza;

  • la fotografia;

  • l'indicazione eventuale di non validità ai fini dell'espatrio;

  • il codice numerico identificativo del documento, il codice del comune di rilascio, la data del rilascio e la data di scadenza;

  • la sottoscrizione del titolare o di uno degli esercenti la potestà genitoriale o la tutela.

Validità temporale
La C.I.E. e il D.I.E. hanno validità 5 anni. Il D.I.E., se munito di fotografia del titolare, ha validità di 2 anni.

Rinnovo
Il rinnovo è facoltativo. Se non rinnovato il D.I.E. conserva validità solo quale documento di attribuzione del codice fiscale.

Validità espatrio
La C.I.E. è titolo valido per l'espatrio, anche per motivi di lavoro negli stati membri dell'Unione Europea e in quelli con i quali sono in vigore specifici accordi internazionali. Se munito di fotografia del titolare, il D.I.E. consente l'espatrio del minore di età inferiore ai 10 anni. Se rilasciato senza fotografia esso non è valido per l'espatrio.

Residenti all'estero
La carta di identità elettronica e il documento di identità elettronica sono rilasciati dal comune di iscrizione all'Anagrafe italiani residenti all'estero (A.I.R.E.).

Smarrimento o furto
Sono previste procedure di interdizione, da parte del Ministero dell'Interno, dell'operatività dei documenti elettronici smarriti o rubati.

Firma digitale e chiave biometrica
La C.I.E. può contenere le informazioni occorrenti per la firma digitale nonché gli elementi necessari per generare la chiave biometrica. Dati elettorali e sanitari La C.I.E. e il D.I.E. possono contenere i dati desunti dalle liste elettorali nonché i dati amministrativi del Servizio Sanitario Nazionale. Questi ultimi, nel caso abbiano natura sensibile, possono essere inseriti unicamente su richiesta dell'interessato.

Pagamenti elettronici
La C.I.E. può essere utilizzata per il trasferimento elettronico di pagamenti tra soggetti privati e pubblica amministrazione, previe intese con i comuni interessati. Si potranno così pagare multe, tickets sanitari ed altro.

Supporto fisico
Costituito da una carta in plastica, è stampato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori, è dotato di una banda ottica a lettura laser per la memorizzazione, con modalità informatiche, dei dati riportati graficamente, nonché di un microprocessore per la memorizzazione della carta-servizi.

Controlli
Gli elementi fisici di sicurezza del documento elettronico consentono il controllo dell'autenticità del documento visivamente e mediante strumenti portatili e di laboratorio.

I Costi
La carta di identificazione costa ai comuni 25.000 lire in luogo delle attuali 10.400. Ciascuna Amministrazione stabilirà il costo per i cittadini.


Links
 
www.cartaidentità.it/cie/reader/index.html
http://www.cartaidentita.it/
http://www.anci.it/cie/ 

 

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