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Game Boy Micro
Game Boy Micro: La console
più piccola e stilosa firmata Nintendo
4 novembre 2005
di Ivan Fulco
Ci si avvicina con una certa diffidenza al Game
Boy Micro, l'ultima console portatile di casa Nintendo. Non perché sia
l'ennesima edizione di una console di vecchia generazione, il Game Boy
Advance, uscito per la prima volta nel 2001. Nemmeno perché, di fatto, può
essere considerato l'iPod Nano della famiglia Game Boy, e quindi qualche
scrupolo sulla solidità potrebbe anche emergere. Solo perché, per una
console portatile, è dotato di uno schermo incredibilmente piccolo. In
Giappone è uscito a settembre scorso, accumulando, nemmeno a dirlo, vendite
a più zeri, con circa 150.000 esemplari venduti nella prima settimana.
Numeri che non ti aspetti, vista la generale diffidenza che l'aveva accolto
all'annuncio, proprio per quello schermo così ridotto, che aveva fatto
pensare a una console dal grande stile, certo, ma ad alta incidenza di mal
di testa. E invece.
Invece, dopo una lunga prova su strada, il verdetto sul nuovo pargolo
Nintendo non può che essere positivo: il Game Boy Micro è un piccolo
gioiello di tecnologia. Tutto proprio per quello schermo, minuscolo ma
sorprendentemente luminoso e nitido, con una qualità visiva che non ti
aspetti, anche grazie alla possibilità, per la prima volta, di regolare
manualmente il contrasto. Compatibile con tutti i titoli GBA, leggermente
più comodo da impugnare del precedente modello, il Micro, insomma, potrebbe
rivelarsi l'ennesima mossa azzeccata di Nintendo nel settore dei portatili.
Ma la domanda rimane ugualmente lecita: perché riproporre un'altra versione
di una console ormai di vecchia generazione, tecnologicamente superata dal
nuovo Nintendo DS?
«Quando abbiamo lanciato il GBA SP - spiega Jim Merrick, direttore marketing
di Nintendo Europe - abbiamo cercato di posizionarlo in modo da attirare un
pubblico leggermente più adulto rispetto ai precedenti modelli. Ma in
seguito l'utenza è diventata più giovane, in particolar modo per l'uscita di
giochi come Pokemon, che hanno abbassato l'età media degli acquirenti.
Questa si è rivelata un'opportunità per introdurre una nuova versione, più
alla moda, pensata per un target più maturo». Due versioni che
coesisteranno, quindi? «È solo una questione di gusti - precisa Merrick -
Per questo abbiamo proposto il Micro allo stesso prezzo del precedente
modello, il GBA SP. Chi vuole potrà scegliere lo schermo più grande e la
forma a conchiglia dell'SP, oppure lo schermo più luminoso e più "stylish"
del nuovo Micro».
Ed è vero che proprio sull'elemento "stylish" si baseranno molte delle
speranze di successo (non disattese in U.S.A. e Giappone) del nuovo Micro. A
partire dal design, semplice e vagamente retrò, e dalle minuscole
dimensioni, 10x5x2 centimetri circa. Ma soprattutto per la possibilità di
personalizzare il proprio modello, sostituendo la skin anteriore. Una
concessione al vezzo che ha spopolato per i cellulari e che, con il prossimo
Xbox 360, approderà anche nel settore delle console da casa. Da oggi nei
negozi italiani, il Game Boy Micro sarà disponibile in quattro colorazioni:
blu, argento, rosa e verde. Prezzo consigliato, 99 euro. Ora a Nintendo non
resta che sperare che anche gli italiani siano un popolo di esteti.
Fonte:
http://www.lastampa.it/default.asp
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