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PlayStation 2
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Sony cerca esperti in emulazione software per un
misterioso progetto videoludico
In Rete si stanno interrogando in molti sulla natura del progetto del colosso
nipponico: si tratta della tanto vociferata Playstation 3 o di qualcosa di
completamente nuovo?
di Dario D'Elia
Talvolta in Rete, e in particolare in ambito hi-tech, proliferano i “rumors”
legati alle strategie delle grandi aziende del settore. Talvolta è sufficiente
un semplice comunicato stampa per dare adito a decine di elucubrazioni e
ipotesi, destinate a rimanere pure e semplici ipotesi fino ad una conferma
ufficiale.
Uno degli eventi che di recente ha generato una grande quantità di voci e ha
destato molta curiosità nell’ambiente hi-tech è sicuramente la notizia
secondo cui Sony Computer Entertainment ha iniziato la ricerca di sviluppatori
specializzati in emulazione software. |
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Il fatto che Sony rivolga le proprie attenzioni all’ambito degli emulatori
software, solitamente confinato nel underground informatico ai confini della
legalità, visto che gran parte dei suoi prodotti sono software che emulano
(gratuitamente) su Pc le console in commercio, è già una notizia importante.
In Rete, tuttavia, molti si stanno tuttora chiedendo quale possa essere
l’”imminente progetto” che la casa nipponica intende sviluppare con
l’aiuto dei programmatori di emulatori.
Il pensiero di tutti, ovviamente, è andato alla Playstation 3, la futura
console targata Sony e ormai da più di un anno oggetto di innumerevoli leggende
metropolitane. Inizialmente l’ipotesi più accreditata era che il team di
esperti in emulatori di console fosse fondamentale per praticare un’operazione
di reverse engineering sulla Playstation 2 (tuttora non emulata con successo su
Pc), rendendone possibile l’emulazione sulla Playstation 3. Questa ipotesi,
tuttavia, ha perso valore dal momento in cui la stessa Sony ha annunciato di
essere riuscita a ridurre l’intera Playstation 2 su un solo chip, rendendola
facilmente integrabile su prodotti futuri. |
Un’altra ipotesi, invece, ha acquistato molto più credito: i programmatori
esperti in emulazione software potrebbero essere impiegati nel progettare la
nuova Play Station Portable, in modo tale da renderla compatibile con i giochi
della Playstation 1. Molti analisti, infatti, hanno evidenziato come sarebbe
poco conveniente per Sony produrre una console portatile totalmente
incompatibile con altre console. La sola spesa per lo sviluppo di nuovo software
sarebbe notevole. La compatibilità con la vecchia (si fa per dire) Playstation
1, invece, permetterebbe a Sony di disporre fin dal lancio della console di una
base software sterminata.
Esiste anche una terza ipotesi, forse la più fantasiosa, ma anche la più
intrigante. Qualcuno, infatti, ha ipotizzato che Sony potrebbe cercare di
seguire la strada intrapresa da Sega, che ha reso disponibile online un
emulatore della propria console Saturn. L’ipotesi vedrebbe Sony realizzare un
emulatore online di Playstation 1, da utilizzare come sistema pay-per-play,
magari sul proprio servizio PlayOnline, che già da più di un anno permette
agli utenti registrati di giocare in Rete.
Considerate legittime le modifiche della
Playstation
Studiocelentano -
20-01-2004
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La decisione del Tribunale di Bolzano e' stata
oggetto di vivaci dispute in ambito giuridico e riprende una
controversia di carattere internazionale. |
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BOLZANO. Il Tribunale per il Riesame di Bolzano con
un'ordinanza del 31/12/03 ha considerato legittime le modifiche che
spesso vengono apportate alla famosa console per videogiochi Playstation
2 (nell'ordinanza si parla genericamente di playstation, ma la prima
versione non presentava le caratteristiche di questa seconda versione più
evoluta), che consentono la lettura di programmi non originali in
apparente violazione del reato di cui all'art. 171-ter, della legge 22
aprile 1941, n. 633.
Davvero interessante questa ordinanza del Tribunale del Riesame di
Bolzano che esamina una questione molto dibattuta, specialmente a
livello internazionale, sulla natura legale delle modifiche che spesso
vengono apportate alla famosa console per videogiochi Playstation 2.
In realtà lo schema di protezione dei giochi della Playstation e'
diviso in due parti: una serve ad impedire la duplicazione dei CD con i
comuni masterizzatori (ci sono una serie di codici di controllo nei CD,
che i masterizzatori interpretano come errori correggendoli, la
Playstation non
trovandoli capisce che il CD e' copiato; la seconda protezione e' per
evitare l'importazione dall'estero dei giochi, ci sono i soliti codici
di controllo che rendono compatibile le consolle di una determinata
nazione solo con i CD prodotti nello stesso paese. Il MOD CHIP bypassa
le protezioni
rendendo leggibili su tutte le consolle i CD di qualsiasi paese, sia
masterizzati che ufficiali.
Naturalmente una simile modifica non e' gradita ai produttori Sony che,
specie in campo internazionale hanno lanciato un attacco deciso contro
queste "illegittime" modifiche ottenendo pero' alterni
risultati.
Il caso australiano menzionato nella stessa ordinanza e' quello di un
rivenditore di PlayStation di Sydney, Eddy Stevens, "accusato"
e denunziato
dalla Sony per aver installato dei chip-decodificatori nelle console e
averli venduti. Stevens si rivolse all'authority australiana per la
concorrenza, che gli offri' il proprio supporto. La Commissione
australiana per la Concorrenza e i Consumatori (ACCC) si schiero' dalla
parte di Stevens in quanto, secondo l'associazione, la codificazione di
giochi (e dei DVD) a livello regionale rappresenta una seria limitazione
della libertà di scelta dei consumatori e della possibilità di accesso
a beni dai prezzi competitivi. Secondo la Sony, invece, la codificazione
regionale, in base alla quale le console vengono vendute nelle tre aree
geografiche esclusive (Europa, Asia, America), servirebbe ad evitare la
pirateria.
In primo grado la Corte Federale australiana aveva deliberato che i
possessori della console per videogiochi PlayStation prodotta e
commercializzata da Sony avevano tutto il diritto di modificare i loro
apparecchi per poter utilizzare e usare giochi importati o copiati. Ma
poi,
a seguito del ricorso in appello della società giapponese, la Corte
Suprema ha stabilito che vi e' una violazione del diritto d'autore in
conformità a
quanto deciso in Gran Bretagna e Canada, dove Sony ha vinto dei casi di
violazione del diritto d'autore contro persone che facevano uso di chip
per
consentire l'utilizzo di software d'importazione o pirata.
StudioCelentano.it
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La PlayStation potrebbe andare incontro ad un crollo delle vendite
Marta Bricco
Sony potrebbe dover affrontare un calo di domanda per la console PlayStation 2,
dicono gli analisti.
Così riporta un articolo apparso su BBC News. Le cifre presentate dal colosso
dell'elettronica giapponese mostrano un trimestre difficile per la console, che
ha subito un calo, in termini di vendite unitarie, di almeno due milioni, in
confronto allo stesso periodo dell'anno scorso. Adrian Drozd, analista di
Datamonitor, fa rilevare che la maggior parte delle persone che desidererebbero
una console di gioco ne hanno già una, e comunque sostiene che Sony non debba
preoccuparsi per gli ultimi risultati, dato che la PS2 continua ad essere la
regina incontrastata del mercato delle console. Sony ha dichiarato che le
vendite della console sono state in linea con le previsioni. La compagnia punta
sul continuo successo dei propri giochi, quale segno di incremento di share di
mercato. Dal lancio della PS2, avvenuto in Giappone a marzo 2000, sono state
vendute circa 50 milioni di unità.
In confronto, il mercato dl GameCube di
Nintendo e dell'Xbox di Microsoft languisce intorno ai 10 milioni di unità. Le
vendite di PS2 sono diminuite del 42%, per un totale di 2,65 milioni di unità
nel periodo aprile-giugno, rispetto allo stesso periodo di riferimento nel 2002.
Un calo così significativo è dovuto in parte alle vendite eccezionali dello
stesso periodo dell'anno scorso. Un'ondata di prezzi drasticamente scontati portò
una crescita proporzionata nella domanda. Quest'anno, invece, i prezzi sono
rimasti più o meno statici, dunque non è così singolare che le vendite siano
diminuite rispetto al 2002. «L'anno scorso, per la PlyaStion fu un ottimo
periodo, i prezzi erano arrivati ad un livello dal quale era difficile scendere
ulteriormente» spiega Drozd. Il prossimo boom si verificherà con la nuova
generazione di console, fra due o tre anni, dice. Nel frattempo, la compagnia si
concentrerà su servizi come il gioco online. Sony può sempre contare comunque
sulle vendite della periferica per la PS2, l'Eyetoy, la tecnologia che ha come
interfaccia controller una telecamera USB che usa i movimenti del corpo come
metodi di controllo: il dispositivo ha sbaragliato l'ultima versione di Tomb
Raider dalla classifica dei giochi più venduti.
Sony: in arrivo la nuova Playstation 2
Il colosso giapponese sta per lanciare la nuova versione della propria
console, che combinerà insieme un hard disk, un lettore DVD e un ricevitore TV
satellitare. L’obiettivo è di rendere la Playstation 2 uno strumento
universale per l’entertainment domestico. In Giappone uscirà entro l’anno,
negli USA e in Europa la vedremo nel 2004.
di Luca de Leone
A poche settimana dall’annuncio dell’imminente uscita della Playstation
portatile, Sony raddoppia. Entro la fine dell’anno, in Giappone verrà
lanciata sul mercato una nuova versione della Playstation 2, che ingloberà in
una sola macchina un hard disk, un lettore DVD e un ricevitore TV satellitare.
Una nuova versione destinata ad assumere il ruolo di innovativo apparecchio
unico per il divertimento elettronico, capace di soddisfare contemporaneamente
le esigenze dei videogiocatori, degli appassionati di musica e dei patiti di
televisione.
Negli Stati Uniti e in Europa la vedremo solo nel 2004, ma già il mercato e i
consumatori sono entrati in fermento. Rimane ancora segreto quello che sarà il
prezzo di lancio, un aspetto che però, quando si parla di Sony, assume sempre
un’importanza relativa. Con oltre 52 milioni di Playstation 2 vendute in tutto
il mondo, infatti, il gigante di Tokyo è da tempo la dominatrice assoluta del
mercato delle console, lasciando ai suoi due concorrenti, Microsoft e Nintendo,
solo un 15% di share a testa. Di conseguenza non ha mai sentito il bisogno di
forzare troppo sulla politica dim abbassamento dei prezzi.
Ma proprio uno dei suoi diretti concorrenti, l’altra giapponese Nintendo, non
si è fatta trovare impreparata annunciando, attraverso il suo presidente Satoru
Iwata, la volontà dell’azienda di conquistare un pubblico più ampio grazie
al lancio di giochi completamente diversi rispetto ai classici titoli basati su
personaggi come Mario e i Pokemon. Dal suo lancio nel settembre 2001, sono stati
venduti 9,6 milioni di GameCube, cifra che solo di poco ha mancato di
raggiungere il tetto previsto di 13,8 milioni, e che può comunque crescere
ancora.
Primo importante esempio di questo cambio di prospettiva sarà “Metal Gear
Solid: The Twin Snakes”, il continuo del titolo campione d’incassi degli
anni passati sviluppato in esclusiva per la console giapponese dalla Konami
Corp., pronto a raggiungere gli scaffali dei negozi entro la fine dell’anno. A
questo ne seguiranno altri, come i titoli dedicati all’epica di Guerre
Stellari, “F-zero”, gioco di macchine da corsa della Sega, e dozzine di
titoli sportivi e d’azione che andranno ad infoltire la gamma dei giochi
disponibili, ora 180, fino a raggiungere quota 320 unità entro la fine del
2003.
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