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Avrete certo sentito parlare di Echelon, la rete di satelliti spia organizzata dagli Stati Uniti, con l'appoggio di Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Lo chiamavano "quick ear", orecchio-lampo. In pochi minuti smaltiva pile di intercettazioni: telex, telegrammi, stralci di conversazioni radio, lettere confidenziali tra diplomatici, foto di basi militari. Nel centro di Ottawa, una delle cinque basi mondiali di Echelon, lavoravano 50 operatori. Tremila messaggi al giorno.

Quasi tutta la documentazione riservata era inviata a Fort Meade: la sede dell'agenzia segreta Nsa, la National Security Agency, agenzia che gli americani chiamano scherzosamente "Never say anything" (non dite mai nulla) e che ha inventato il "Grande fratello europeo". "E' stata un'idea di Reagan, è lui che dobbiamo ringraziare", sostiene "quick ear". Il presidente repubblicano impose una svolta al vecchio patto Ukusa, l'accordo siglato tra Usa e Gran Bretagna nel '48 per la Sigint (signal intelligence). Gli Usa hanno iniziato a inviare nello spazio i Vortex, nuovi satelliti spia, installati sopra all'equatore. Così, è nato il progetto P145, ovvero Echelon, specializzato sulla Comint (comunication intelligence, i messaggi via satellite).

Già dal 1984 con una di queste antenne in orbita era possibile filmare un francobollo caduto per terra a Tokyo". Oggi ci sono 120 satelliti spia che lavorano per Echelon. E a terra c'è Cray II, l'ultima creatura della Nsa: un cervellone elettronico capace di trattare 2 milioni di messaggi ogni ora. Telefonate, fax, email. Il flusso di informazioni che varca l'atlantico per Ottawa e Fort Meade parte dalla Gran Bretagna. Nello Yorkshire, ci sono duecento ettari che assomigliano a un aeroporto degli ufo, una distesa di sfere bianche puntate verso il cielo. E' Menwith Hill, la più grande centrale di spionaggio del mondo.

Anche se lo scopo di "inceppare" Echelon sarebbe un lodabile successo, molto probabilmente è irraggiungibile. Non sarebbe forse meglio segnalare il nostro disappunto nel trovarci sorvegliati elettronicamente, invece di permettere passivamente che la cosa succeda? Noi la pensiamo così. La privacy non dovrebbe essere qualcosa da considerare solo dopo che viene violata. Per questo è stato creato il sito http://www.cipherwar.com/echelon/italian/ con un doppio scopo.

Il primo, ovviamente, è di informare la gente riguardo all'esistenza di Echelon e riguardo a quali cose si possono fare (teoricamente) per "incepparlo," o tramite la trasmissione delle "parole grilletto" generalmente conosciute, o (anche meglio) non permettendo che noi stessi diventiamo i soggetti dell'origliare elettronico, a caso e in modo anonimo, da parte dei poteri stranieri. Lo scopo secondario del sito è di fornire i links che vi portano alle informazioni e al software, che possano realizzare precisamente questo: consentirvi di proteggere le vostre e-mail, le vostre reti, e i vostri sistemi di operazione con seri provvedimenti e con software crittografico di una potenza tale che non sia possibile decifrarlo facilmente dentro un arco ragionevole di tempo per qualsiasi origliatore.
 
Tutto ciò che vi chiediamo è di informare i vostri amici. Spedite loro una e-mail nel giorno 21 Ottobre, dicendo loro di Echelon, e potete anche includere diverse, o tutte le "parole grilletto" dalla lista. Senz'altro, l'uso di queste parole in modo costante è anche più efficace.
L'Unione Europea ha scoperto che poteva fare poco per affrontare l'abolizione di Echelon. Ha presentato il suo rapporto al Mondo, ha fatto la sua valigia, ed è tornata a casa. Bene, se Echelon non andrà via e non smetterà di intromettersi nella nostra privacy, il minimo che dovremmo fare è aiutarlo, per accertarsi che rimanga ben indaffarato.


Queste sono le liste delle parole grilletto

Dalla A alla E Dalla F alla L Dalla M alla Q Dalla R alla Z
 

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