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Storia
Linux nacque come hobby nel 1991 grazie al giovane studente dell'Università di
Helsinki in Finlandia di nome Linus Torvalds, mentre il sistema GNU è
nato grazie a Richard Stallman. Torvalds, appassionato di programmazione,
era insoddisfatto del sistema operativo Minix (sistema operativo basato su Unix
destinato all'insegnamento scritto da Andrew Tanenbaum), e decise perciò di
creare un kernel, con lo scopo di divertirsi e studiare il funzionamento del suo
nuovo computer (un 80386), utilizzando le parti del sistema GNU già funzionanti.
Poiché la licenza di Minix non permetteva il riuso del software se non per
motivi puramente didattici, dovette creare il suo kernel partendo da zero. Per
la sua creazione decise di usare la licenza GPL per permettere a chiunque
di contribuire e di utilizzarlo in modo libero. Linux all'inizio era un semplice
emulatore di terminale scritto in C e assembler (il che rendeva Linux, almeno
all'inizio, strettamente vincolato all'architettura x86) che poteva essere
avviato da floppy disk senza doversi appoggiare ad un sistema operativo.
L'emulatore di terminale avviava e gestiva due thread, uno per mandare segnali
alla porta seriale e uno per riceverli, quando poi Linus ebbe bisogno di leggere
e scrivere file su disco, questo emulatore fu esteso in modo che potesse gestire
un filesystem. Lentamente questo programma si trasformò in un intero kernel in
grado di gestire un sistema operativo e Linus iniziò a documentarsi sulle
specifiche POSIX, chiedendo assistenza sul newsgroup comp.os.minix nel famoso
messaggio[1] del 25 agosto 1991. La prima versione del kernel Linux, la 0.01, fu
pubblicata su Internet il 17 settembre 1991 e la seconda nell' ottobre dello
stesso anno. Sin dalla versione 0.01 si poteva compilare e far partire la shell
GNU Bash: si aveva un sistema operativo minimale da cui poter partire per
ulteriori miglioramenti. All'inizio era richiesto un computer con Minix per
configurare, compilare e installare Linux (fino alla versione 0.10, la 0.11
poteva essere compilata da linux stesso), perché usava il filesystem del sistema
sul quale si appoggiava. Presto i sistemi Linux superarono Minix in termini di
funzionalità, Torvalds e altri sviluppatori della prima ora di Linux adattarono
il loro kernel perché funzionasse con i componenti GNU ed i programmi in
user-space per creare un sistema operativo completo, pienamente funzionante e
libero.
"Un sistema per hacker scritto da un hacker". Così veniva presentato il
sistema operativo Linux dal suo creatore, Linus Torvalds, nel lontano 1991.
Quasi tre lustri hanno però modificato questo assunto: Linux è sì un sistema
scritto da hacker ma non più solo per hacker. Le distribuzioni Linux, nome con
cui si identificano le diverse forme che il sistema Linux può assumere, si sono
moltiplicate e possono entrare nelle case di chiunque, in decine di modi
diversi. Esistono distribuzioni Linux che vengono caricate in una pen drive Usb,
che possono stare su un solo floppy disc o che possono essere utilizzate senza
dover installare nemmeno un file: semplicemente inserendo un cd-rom. Esistono
distribuzioni per l'azienda o per l'utente casalingo, distribuzioni per server
internet e distribuzioni da installare sui Pos dei Bancomat. Insomma, per tutti
i gusti e per tutte le tasche, da tutto il mondo e da tutti i paesi.
Che cos'è una
distribuzione?
Linux in se stesso è disponibile gratuitamente sulla Rete, ma molte società
assemblano le cosiddette distribuzioni, che sono delle versioni di Linux pronte
per l'uso. Comprendono un ambiente Linux completo, un programma di installazione
guidata, qualche programma aggiuntivo e/o commerciale, il supporto e
l'assistenza tecnica.
I tool
d'installazione/configurazione e il numero e il tipo di pacchetti software che
accompagnano il sistema base, rappresentano le peculiarità di una distribuzione
Linux rispetto a un'altra. Il kernel non basta, occorrono infatti almeno un
compilatore e una serie di applicativi per poter sfruttare il sistema operativo.
In questo senso chiunque si occupi di rendere disponibile una distribuzione,
cerca nel modo che ritiene migliore di rendere Linux più "amichevole",
aggiungendo tool e utility di vario genere per raggiungere lo scopo.
Un discorso a parte va fatto per le
micro/minidistribuzioni. Si tratta molto spesso di uno o più dischetti che
contengono un Linux orientato a particolari obiettivi. Tali obiettivi in genere
sono l'utilizzo di emergenza per recuperare sistemi danneggiati, l'uso per
testare o monitorare la sicurezza di rete, oppure semplicemente dimostrare la
potenza di Linux anche in così poco spazio, magari permettendo di far partire un
sistema più o meno completo su macchine su cui Linux non c'è: un esempio per
tutti è quello dei laboratori didattici delle università. Tali particolari
distribuzioni esulano dagli scopi prefissati di questo documento.
Ma torniamo a parlare di
distribuzioni vere e proprie, e soprattutto corpose. Non esiste una sola
distribuzione di Linux. Ne esistono invece diverse, disponibili sui siti FTP o
in vendita sui CD-ROM.
Per chi inizia.
Le distribuzioni Live. Per chi vuol provare una distribuzione Linux senza dover
toccare nulla del sistema, senza dover partizionare, installare o modificare le
impostazioni del computer esistono le cosiddette distribuzioni Live, ossia
particolari tipologie di Linux che vengono caricate nella memoria del computer
senza modificarne la configurazione. Basta inserire il cd-rom della
distribuzione nel lettore cd, opportunamente impostato per eseguire il
cosiddetto boot all'avvio (potete guardare nella documentazione del computer per
impostare questa opzione), e aspettare che Linux venga caricato. Il sistema si
sovrapporrà come una pellicola al sistema già esistente e, una volta spento il
computer, tutto tornerà come prima. Il vantaggio è evidente: è possibile
iniziare a fare pratica con in comandi e l'interfaccia di una distribuzione
Linux prima di passare ad usarla quotidianamente. Tra le distribuzioni Live
stabili e utili consigliamo
Knoppix, di cui
esiste anche una versione localizzata in Italiano dall'Italian Linux Society
chiamata knopILS.
Attenzione che molto
spesso, data la dimensione elevata di molte distribuzioni, i CD-ROM delle
riviste non distribuiscono tutto, spesso non ci sono i sorgenti, non ci sono i
pacchetti aggiuntivi (i contrib di RedHat e Debian per esempio) o gli
aggiornamenti, così come i pacchetti non-free e non-us di Debian
(rispettivamente i pacchetti non distribuibili sotto la licenza GNU o i
pacchetti che hanno alcuni problemi con l'esportazione secondo la legge
americana (generalmente si tratta di software legato alla crittografia).
Altrimenti si può ricorrere a
qualche amico o a qualche LUG (Linux Users Group) vicino a casa propria per
farsi prestare o masterizzare una copia di qualche distribuzione. Chi ha una
connessione dedicata a Internet può anche scaricarsi dai siti FTP l'intera
distribuzione; il download via modem non è consigliato soprattutto perché
verrebbe a costare un po' troppo rispetto ad un cd. Comunque ecco una piccola
(anzi microscopica) lista di siti FTP:
Come verrà specificato nella sezione
dedicata alla trattazione delle singole distribuzioni è spesso possibile (almeno
per le distribuzioni commerciali) acquistare i CD ufficiali direttamente dal
produttore. Altrimenti ci si può rivolgere alle aziende che riproducono i CD-ROM
e li vendono a prezzi molto interessanti. Spesso è richiesta la carta di credito
per il pagamento. Ecco alcuni indirizzi utili:
Su
http://www.linux.org/vendors si può trovare un elenco con ulteriori aziende.
Per quanto riguarda i distributori italiani, ci sono alcune librerie:
-
Libreria dell'informatica -
Galleria Pattari 2, 20122 Milano
-
Libreria HOEPLI - Via Hoepli
5, 20121 Milano
-
Libreria ATHENA - Via Campi
284/A (zona universitaria) - 41100 - Modena
http://www.mondolinux.com
-
Mondadori Informatica
Multicenter, Via Berchet 2, Milano.
Una volta che vi siete procurati una
distribuzione potete usarla per fare quante installazioni volete su quante
macchine volete; potete copiare i CD, farne copie per chi volete e persino
venderle. Questo non è possibile per quanto riguarda gli eventuali software
commerciali presenti in alcune distribuzioni.
Quale scegliere?
Una distribuzione viene scelta sulla base delle necessità dell'utente, oltre che
sull'esperienza dello stesso. Ogni distro difatti ha caratteristiche
diverse, pensate proprio per soddisfare tipologie di utenti differenti.
Le distribuzioni differiscono per:
Numero e versioni dei programmi installabili;
Versione del kernel utilizzata e modalita' di pre-installazione;
Procedura di installazione (interfaccia utente e possibilità di definire opzioni
e scegliere quale software installare);
Organizzazione di file di configurazione, programmi, log nel file system;
Configurazioni predefinite del software installato;
Tipo di supporto tecnico e di manuali a disposizione.
Ecco le distribuzioni
Passiamo ora a presentare una lista un po' più dettagliata delle distribuzioni.
Caldera OpenLinux
(WWW: http://www.caldera.com
FTP: ftp://ftp.caldera.com)
Piattaforme: Intel
Per uso commerciale. Si può
scegliere tra OpenLinux Lite, OpenLinux Base e OpenLinux Standard. La prima è
una versione gratuita di valutazione; la seconda è un sistema operativo completo
con desktop integrato, componenti server e client per Internet, Netscape
Navigator e documentazione completa; la terza comprende in più software
commerciale come il server Web Netscape FastTrack, Navigator Gold, il database
ADABAS D, la suite di StarOffice, Caldera OpenDOS e una serie di client e tool
per Netware.
Caldera OpenLinux è una vera
workstation UNIX, stabile e paragonabile a prodotti enormemente più costosi.
L'installazione è rapida e guidata da menu, con auto-riconoscimento delle
periferiche. Una nota a parte va riservata al desktop integrato corredato di
tool di configurazione, editor e file manager grafici, capacita di drag'n'drop e
ampie possibilità di personalizzazione.
Può essere acquistata per e-mail,
telefono, fax o semplicemente per posta. Caldera offre supporto telefonico e via
e-mail, tranne che per la versione Lite.
Caldera vende anche Word Perfect e altre applicazioni commerciali come WABI e
Corel Draw.
Craftworks Linux
(WWW:
http://www.craftwork.com)
Piattaforme: Intel, Alpha
Una distribuzione completa con molti
tool e pacchetti software.
Debian GNU Linux
(WWW:
http://www.debian.org FTP:
ftp://ftp.debian.org/debian)
Piattaforme: Intel, m68k, Sparc, Alpha e in futuro ARM, PPC e UltraSparc
È quasi l'unica distribuzione che
non ha alcuno scopo commerciale. Debian è mantenuta da una serie di volontari
(così come il kernel di Linux) e chiunque può prendersi le immagini e produrre
liberamente CD Debian. Debian Linux 2.0 è un sistema completo. Utilizza
eseguibili ELF e libc6.
È una distribuzione facilmente
aggiornabile e corredata da un grande numero di pacchetti software liberamente
distribuibili. I principali vantaggi di Debian sono il suo sviluppo aperto e la
potente gestione dei pacchetti e delle loro dipendenze. Debian è sviluppata
cooperativamente attraverso Internet, seguendo lo stesso spirito che è alla base
di Linux e degli altri progetti open-source. Più di 400 persone lavorano per
migliorare il sistema e mantenere gli oltre 1500 pacchetti.
Si caratterizza per un avanzatissimo
sistema di bug tracking; è molto facile per chiunque riportare bug e problemi di
sicurezza. Entro poco tempo sarà disponibile la nuova release (forse quando
leggerete questo documento sarà già disponibile sui siti ftp). Debian è una
distribuzione veramente dinamica, periodicamente vengono distribuiti
aggiornamenti e i siti che la distribuiscono vengono modificati quasi
giornalmente. Debian è adatta a chi ha conoscenza dei sistemi Unix ma non solo.
Può utilizzare diverse fonti per l'installazione incluso l'accesso a un server
FTP.
I pacchetti .deb sono di grande
aiuto nella gestione dei pacchetti software. Permettono con facilità e potenza
installazione, aggiornamento e rimozione. Purtroppo il programma che al momento
guida l'utente nell'installazione dei pacchetti (dselect) è complicato da
utilizzare.
Per sapere come fare a partecipare allo sviluppo di Debian Linux, visitate il
sito ufficiale.
Mandrake (fino al 2004;
successivamente prenderà il nome di Mandriva:
http://wwwnew.mandriva.com/)

(WWW:
http://www.linux-center.org/mandrake)
Piattaforme: Intel
La distribuzione Mandrake può essere utilizzata su tutte le architetture Intel e
compatibili (486, Pentium, Pentium-Pro, Pentium MMX, Pentium II e tutti i
cloni). Linux Mandrake cerca di combinare la potenza dei sistemi Unix con la
flessibilità del KDE, il potente desktop grafico. Contiene il famoso Web server
Apache, il GIMP 1.0, Netscape 4.05 e molto altro software.
Particolarmente orientata al mercato desktop,
la francese Mandrake è tra le più semplici da installare e permette di scegliere
tra una serie di ambienti grafici, Gnome compreso.
LinuxPPC
(WWW: http://www.linuxppc.org)
Piattaforme: Power PC
Distribuzione dedicata ai computer Macintosh con processore Power PC.
Linux Pro
(WWW: http://www.wgs.com)
Sviluppata dalla Workgroup Solutions, comprende 6 CD-ROM e la Linux Encyclopedia,
più di 1600 pagine di documentazione con tutorial sull'installazione,
configurazione, kernel hacking, ecc. Comprende anche un sacco di materiale su CD
fra cui archivi di tutti i newsgroup dedicati a Linux, Mini-HOWTO, e molto
altro. La versione Pro è su 7 CD.
Linux Router project (LRP)
WWW:
http://www.psychosis.com/linux-router/
Si tratta di una minidistribuzione di Linux che sta su un singolo floppy da
1.44MB studiata per il networking. Permette di installare e gestire un router o
un terminal server.
LinuxWare
(WWW: http://www.trans-am.com)
Piattaforme: Intel
Sviluppata dalla Trans-Ameritech, è rivolta a studenti e utilizzatori domestici.
Si installa da Windows, Windows 95 e DOS da qualunque lettore di CD-ROM.
MkLinux
(WWW:
http://www.mklinux.apple.com)
Piattaforme: Power Macintosh
Sviluppata dalla Apple Computer/The Open Group Research Group.
Mulinux
(WWW:
http://www4.pisoft.it/~andreoli/apps/mulinux/)
Piattaforma: Intel
Una piccola implementazione di Linux che sta su un singolo floppy. Fornita di
configurazione rete e schede ethernet, ppp, Web server, browser testuale lynx,
sendmail, news, pop3, e molte altre cose. Da provare, se non altro per vedere
cosa può fare Linux su un solo dischetto. Con un ulteriore dischetto si può
anche usare X.
NoMad
(WWW:
http://www.nomadlinux.com)
Nata per la gestione di un sistema con facilità di installazione e aggiornamento
dei pacchetti. Il suo scopo principale è quello di far felice il suo creatore e
di dargli qualcosa da fare nel tempo libero.
Red Hat Software
(WWW: http://www.redhat.com
FTP: ftp://ftp.redhat.com)
Piattaforme:
Sparc, Intel e Alpha (non supportate: PPC, ARM, m68k, SGI)
Red Hat produce distribuzioni Linux su CD che sono orientate alla facilità di
gestione. Includono tool di configurazione grafici, la gestione dei pacchetti
RPM. La distribuzione Red Hat è sicuramente una delle più facili da installare.
L'interfaccia grafica permette quasi da subito di installare il sistema
lavorando con X. Molto semplice è anche la creazione del boot disk adatto al
proprio sistema.
Secondo la Red Hat stessa una volta
installata una loro distribuzione non dovrebbe essere più necessario
reinstallarne altre, perché le procedure di upgrade sarebbero perfette. A mio
avviso non è esattamente così, forse in futuro... Red Hat è adatta a chi conosce
poco o niente i sistemi Unix, non crea problemi di scelta del boot disk adatto
al proprio sistema; è multipiattaforma e le versioni per le diverse architetture
sono uniformi; permette molteplici metodi di installazione compresa quella
tramite FTP; i pacchetti RPM (RedHat Package Manager) rendono facilissime le
operazioni di installazione, aggiornamento o rimozione dei pacchetti; una volta
terminata l'installazione si ha già un buon sistema configurato.
Allo stesso tempo bisogna fare
attenzione alla release ufficiale che contiene applicazioni commerciali che non
è consentito distribuire né installare su più di una macchina. Non è possibile
installare la distribuzione dai dischetti. Purtroppo alcuni utili strumenti per
la configurazione del sistema sono disponibili solo in versione grafica, per cui
non sono utilizzabili se non si installa X. Il programma di installazione non
supporta hardware vecchio.
Red Hat si può acquistare direttamente dalla Red Hat software oppure dai
numerosi distributori.
Slackware
(WWW: http://www.cdrom.com FTP:
ftp://ftp.cdrom.com/pub/linux/slackware)
Piattaforme: Intel
La distribuzione Slackware è prodotta dalla Walnut Creek. Si tratta di una
distribuzione completa orientata esclusivamente verso i processori Intel.
È una distribuzione adatta agli
utenti che hanno già una conoscenza dei sistemi Unix, permette di installare
Linux anche su sistemi con poche risorse (memoria o spazio su disco), può essere
trasferita anche su dischetti 1.4M, contiene un buon numero di immagini di
dischi di avvio, permette l'installazione su un filesystem UMSDOS, i nomi dei
pacchetti rispettano lo standard 8.3 del DOS e dei CD-ROM ISO-9660. Allo stesso
tempo però ha una installazione un po' complicata per l'utente inesperto e non
dispone di un sistema per gestire i pacchetti software e il loro aggiornamento.
Stampede Linux
(WWW: http://www.stampede.org)
Nuova distribuzione. Consultate il sito per saperne di più.
S.u.S.E.

(WWW: http://www.suse.com FTP:
ftp://ftp.suse.com)
Piattaforme: Intel
S.u.S.E produce una interessante distribuzione commerciale in inglese e in
tedesco e in parte in italiano, fornita di una raccolta di archivi su CD. Molto
probabilmente la distribuzione SuSE (giunta al momento alla release 5.3) è la
distribuzione più facile da installare per tutti, grazie ai comodi menu che
guidano l'utente nel corso di tutte le fasi della messa a punto del sistema.
Si tratta di YaST, un
efficientissimo tool per l'installazione e la manutenzione di tutto il sistema,
inclusa la gestione dei pacchetti software (RPM come quelli della Red Hat).
Inoltre vengono offerti una serie di server X (XSuSE) che supportano anche le
più recenti schede grafiche. Sono inclusi nella recente release 5.3 il kernel
2.0.35, il KDE 1.0, GIMP 1.0, SaX (un tool avanzato per la configurazione di
XF86).
La distribuzione comprende 875
pacchetti software con i sorgenti, un live file system, un manuale di qualche
centinaio di pagine, YaST (permette anche la configurazione di rete, ISDN, posta
elettronica, stampanti, X), XSuSE, documentazione ed help online, possibilità di
provare il sistema direttamente da CD-ROM o su una partizione DOS. SuSe è adatta
a utenti con poca conoscenza dei sistemi Unix.
Contiene un grande numero di
dischetti di avvio adatti ad una grande varietà di hardware. Permette
l'installazione da molte fonti, incluso l'accesso a un server FTP. Il già citato
programma di installazione e configurazione è molto raffinato, senza bisogno di
ricorrere a X. I pacchetti RPM hanno i vantaggi notevoli già citati per la
distribuzione Red Hat. Anche qui il sistema che si ha alla fine
dell'installazione ha già una buona configurazione di partenza.
Anche per quanto riguarda SuSE bisogna fare attenzione alle limitazioni per i
software commerciali che fanno parte della distribuzione ufficiale. Non è
possibile installare il sistema da dischetti. La distribuzione ufficiale su
CD-ROM può essere acquistata direttamente dalla SuSE o da uno dei distributori.
Il supporto gratuito è incluso e dura 60 giorni.
Tomsrtbt
(WWW: http://www.toms.net/rb/)
Piattaforme: Intel
Un dischetto di emergenza di boot e root con molte utility.
Trinux
(WWW: http://www.trinux.org)
Piattaforme: Intel
Microdistribuzione che può essere fatta partire da floppy o da una partizione
Windows. E' fornita di una serie di tool per la sicurezza di rete.
TurboLinux

(WWW: http://www.pht.com)
Piattaforme: Intel, Alpha?, Power PC?
Sviluppata da Pacific Hi-Tech, contiene un buon numero di applicativi, una GUI
con un desktop facile da utilizzare, documentazione e supporto tecnico.
Attualmente per Intel i386, ma in futuro per DEC Alpha PPC.
UltraPenguin
(WWW:
http://sunsite.mff.cuni.cz/linux/ultrapenguin-1.0/)
Piattaforme: UltraSparc I e II
Yggdrasil Computing
(WWW:
http://www.yggdrasil.com)
Piattaforme: Intel
Yggdrasil produce molta documentazione per Linux ad ampio raggio e una
particolare distribuzione Plug and Play, che permette di provare Linux
direttamente da CD, sul quale si trova un intero file system. Purtroppo questa
distribuzione è ferma alla fine del 1995 e al kernel 1.2.13.
Il kernel
Dal sito www.kernel.org
potete prelevare le ultimissime versioni ufficiali del Kernel, ovvero del
"motore" tramite il quale gira tutto il sistema operativo. Ha una fitta rete di
mirror, per permettervi di scegliere sempre quello da cui scaricare alla
velocità più alta.
Fonti:
http://it.wikipedia.org/
http://www.apogeonline.com/
http://www.repubblica.it
http://www.freeonline.org/
Vedi anche:
Trucchi 2006
(Pagina di Gennaio)
Gli Hackers famosi
(Linux Torvalds)
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