Phishing come
difendersi
Molto allarme, ma evitare le truffe con il phishing è banale
Il phishing è una truffa atta ad indurre un utente alla fornitura
volontaria di informazioni sensibili (carte di credito, account,
coordinate bancarie ecc) attraverso richieste eseguite con false
generalità.
Il metodo più comune per il phishing è l'invio di una e-mail che
invita l'utente ad aggiornare le proprie informazioni a causa di
varie motivazioni, tutte false ovviamente. Il link che l'utente è
invitato a cliccare sembra effettivamente quello della società o
agenzia presso la quale si dispone di un servizio, ma in realtà la
destinazione del link è un altro, e le informazioni eventualmente
fornite vengono prelevate da ignoti per scopi fraudolenti.
I media proclamano molti allarmi ma non hanno mai fornito agli
utenti quelle poche e semplici informazioni necessarie a difendersi
da queste truffe. Difendersi dal phishing è semplicissimo.
Quando avviene la truffa
Il phishing non avviene quando l'utente clicca sul link indicato, ma
solo quando l'utente inserisce i propri dati nella pagina di
destinazione del link. Pertanto è sufficiente osservare con
attenzione l'indirizzo della pagina per avere la certezza se si
tratti di pishing oppure no (anche se per gli utenti meno esperti è
sempre consigliabile non clicckare su link di incerta natura).
L'origine della pagina
Una volta sulla pagina contenente il modulo di inserimento dati
osservate l'indirizzo per esteso della pagina stessa. In particolare
osservate il dominio, che è la parte racchiusa tra "http://" e tutto
quello che viene dopo il successivo "/".
Nell'esempio il dominio è in blu;
http://cldp.co.kr/ws/redirected.to.paypal.com/cgi-bin/web-run/Paypal.dll
E' quella piccola stringa che ci indica se la pagina è reale oppure
no
Il dominio di secondo livello
Il dominio come evidente è composto da parole separate da punti.
Bene le prime due parole del dominio a partire da destra
identificano realmente l'origine della pagina (il cosidetto dominio
di secondo livello).
L'origine reale dell'indirizzo nel nostro esempio è evidenziato
in rosso;
http://cldp.co.kr/ws/redirected.to.paypal.com/cgi-bin/web-run/Paypal.dll
Per quanto gli autori della pagina del nostro esempio, dal quale
abbiamo preso l'indirizzo, si siano sforzati di sparpagliare la
parola Paypal da altre parti dell'indirizzo, è chiaro in base a
quanto spiegato che quella pagina, per quanto simile a quelle di
Paypal, è falsa.
Phishing, i più abili
In merito al dominio (nel nostro esempio cldp.co.kr)
la parte in rosso è quella identificativa, registrata presso un
registrar, mentre quella in blu (tutto ciò che precede il dominio di
secondo livello) può essere impostato a piacimento dagli autori del
phishing.
Per cui è possibile che nel dominio appaia anche il nome della
società a danno dei cui utenti si sta tentando di rubare i dati, ma
può apparire solo nella parte blu del dominio.
Per cui, anche se l'indirizzo della nostra pagina di esempio fosse;
http://Paypal.co.kr/ws/redirected.to.paypal.com/cgi-bin/web-run/Paypal.dll
Questo indirizzo NON sarebbe di Paypal perchè il dominio di secondo
livello non è quello corretto.
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