Di Internet su rete elettrica se ne parla dunque da
tempo, in pratica dagli anni ’90 (anche in Italia
sono state condotte diverse sperimentazioni a
livello locale). Questo tipo di tecnologia funziona
portando tramite le reti di comunicazione
tradizionali un segnale a banda larga fino a un
trasformatore locale, da dove viene poi
trasportato agli abbonati appoggiandosi
all’infrastruttura elettrica. Ciascun trasformatore,
in media, è in grado di servire, tra le 150 e le 250
abitazioni. Un dispositivo chiamato "head-end,"
installato presso il trasformatore, distribuisce poi
il segnale agli utenti finali che devono avere un
modem appropriato per poter effettivamente usufruire
del servizio.
Da notare che in un report della società New
Millennium Research Council (NMRC) si legge come in
Europa siano oggi Spagna e Portogallo i Paesi dove
esiste il più grande dispiegamento di sistemi di
questo tipo e come proprio quei Paesi dove si
utilizzano reti elettriche basate su standard a 240
volt siano stati in passato favoriti dal punto
di vista dei costi rispetto a quelli che utilizzano
gli standard a 120 volt (come ad esempio gli Stati
Uniti), i cui trasformatori sono in grado di
servirne in media molte meno. Limite che la
tecnologia ora sta consentendo di superare.
Problemi di interferenza
Stando alla raccomandazione della Commissione, le
autorità di regolamentazione nazionale devono quindi
assicurarsi che i fornitori di servizi PLC non siano
tenuti a rispettare standard sulle interferenze più
severi rispetto a quelli imposti ad altri gruppi
tecnologici, come ad esempio i produttori di
apparati elettrici. Questo in uno scenario
in cui gli oppositori della tecnologia PLC
sostengono da tempo che tali sistemi possono causare
interferenze e del rumore di linea che quindi deve
necessariamente rimanere sotto il livello di
emissioni consentito dalle attuali normative.
E in effetti la comunicazione su reti elettriche non
schermate provoca l’emissione di segnali in
radiofrequenza che, se non adeguatamente tenuti
sotto controllo, possono interferire con le
trasmissioni radio.
I partecipanti a un meeting svoltosi con le autorità
nazionali di regolamentazione all'inizio di aprile
hanno però espresso concordia sul fatto che le
preoccupazioni circa le interferenze non dovrebbero
essere sufficienti per far rifiutare da parte delle
compagnie elettriche l'accesso alla propria rete da
parte dei fornitori di servizi a larga banda. In
questo senso, la Commissione sostiene l'esistenza di
molti meno problemi a livello di interferenze di
quanto non ce ne fossero ai primordi di questa
tecnologia e che i rimanenti possono in ogni caso
essere superati in modo relativamente semplice.
All’interno
In definitiva sembrano esserci i presupposti per una
nuova alba della tecnologia powerline anche sul
territorio. Diciamo anche in quanto la trasmissione
dati su rete elettrica non riguarda solamente la
connessione verso una rete esterna ma può essere
utilizzata anche per la creazione di reti locali
all’interno di un edificio senza la stesura di cavi
aggiuntivi e come alternativa alle infrastrutture
wireless. In breve è possibile servirsi una presa
elettrica come punto di accesso alla rete al quale
va connesso un adattatore in grado di modulare e
demodulare il segnale trasportato.
L’esperienza oltreoceano
Gli Stati Uniti stanno
anch’essi vivendo una nuova giovinezza per
quanto riguarda l’utilizzo della rete
elettrica come alternativa ai servizi via
cavo o di tipo DSL. Questo almeno stando a
uno studio di New Millennium Research
Council (NMRC) secondo il quale, dopo una
ventina di sperimentazioni condotte nel 2004
e altre attese per quest’anno, la banda
larga su rete elettrica dovrebbe essere
pronta per un lancio commerciale,
posizionandosi per una reale crescita."La banda larga su tecnologia
powerline sta ottenendo sempre più
attenzione," spiegano gli analisti. "E
diversi esperti suggeriscono che potrebbe
essere arrivata l’ora in cui la tecnologia
inizi a emergere come possibile concorrente
nel mercato”. Le stime parlano di circa
250.000 abitazioni americane che hanno già
scelto un servizio di questo tipo.