Inserito il: 16 Aprile 2006
 

Ultra Wide Band

E per il broadband mi attacco al gas

C'è chi pensa a usare la rete di distribuzione del gas naturale per trasmissioni a banda larga, con Ultra Wide Band

E' ben difficile che l'ENEL o qualche municipalizzata locale la proponga in tempi brevi, ma tra le tecnologie possibili che i laboratori di ricerca stanno studiando per portare banda larga agli utenti va annoverata, da qualche mese, anche una che prevede l'utilizzo delle tubature del gas naturale come rete d'accesso per l'ultimo miglio. E' stata chiamata BiG (Broandband in Gas) dall'azienda che l'ha sviluppata, la statunitense Nethercomm, e punta soprattutto sulla pervasività della rete di distribuzione a cui sono allacciate aziende e abitazioni private per proporsi come alternativa convincente al classico doppino telefonico, al wireless metropolitano o all'altra possibilità 'da utility' della PLC (Power Line Communication).
In realtà il gas c'entra poco con BiG. La tecnologia è un'altra applicazione dei sistemi wireless e la sua peculiarità sta solo nel fatto che usa trasmissioni senza fili all'interno delle tubature del gas.

Le ricerche di base

Il lavoro di Nethercomm si basa su precedenti ricerche, sponsorizzate tra l'altro dal Ministero dell'Energia statunitense, che hanno analizzato se e come le tubature del gas naturale potessero essere usate come canale trasmissivo. Sono stati condotti test inserendo nei condotti, a intervalli regolari, antenne simili a quelle dei convenzionali access point e analizzando le condizioni in cui i segnali trasmessi avevano forza e chiarezza sufficienti a realizzare una connessione dati Ethernet.
In questo modo si è scoperto che una tubatura opera come guida d'onda per i segnali a frequenza di qualche Gigahertz, con in più il vantaggio che l'interno di una tubatura è un ambiente sostanzialmente privo di interferenze elettromagnetiche provenienti dall'esterno, dato che la rete gas è interrata e che il tubo metallico fa da schermo. Ciò limita il fenomeno della attenuazione del segnale radio, che per i sistemi wireless è legata proprio alle condizioni ambientali.

Il passo successivo ideato da Nethercomm è utilizzare per la trasmissione dati non i classici sistemi WiFi ma quelli UWB (Ultra Wide Band). La mancanza di interferenze fa sì che le trasmissioni UWB possano operare al massimo della loro potenzialità e offrire bande teoriche punto-punto tra 40 (in media) e 100 (di picco) Megabit al secondo, mentre il meccanismo stesso di UWB (segnali a bassa potenza) evita il rischio di 'accendere' il gas all'interno della conduttura. UWB viene anche considerata come un tecnologia in grado di adattarsi meglio a un percorso articolato come quello seguito dalle condutture del gas.
L'architettura di rete prevista da Nethercomm è abbastanza semplice e simile a quella dei sistemi PLC: un nodo centrale di distribuzione del gas viene collegato a Internet via fibra ottica e trasmette e riceve le informazioni via UWB sino alla sede d'utente, eventualmente attraverso altre postazioni intermedie che fanno da ripetitori. Ogni nodo centrale dovrebbe servire un'area di 10-15 chilometri di raggio.


Nella pratica

Al momento Broadband in Gas è più che altro un esercizio tecnologico, la sua applicabilità commerciale potrà essere valutata completamente solo dopo i primi test nelle reti reali dei fornitori di gas. Eppure l'interesse dei fornitori di servizi di comunicazione c'è, perché le altre tecnologie per il local loop sono più collaudate ma incominciano a mostrare qualche limite per chi voglia portare servizi davvero a banda larga, oltre la decina di Megabit.
Il doppino in rame non può essere 'tirato' più di tanto con i sistemi xDSL, il wireless metropolitano di WiMax offrità 75-100 Mbps di banda ma condivisa tra gli utenti di una cella, i sistemi PLC non riescono a superare le perplessità di chi possiede la rete elettrica. Dal punto di vista delle strategie di mercato è proprio con i sistemi Powerline che può essere paragonato BiG. Il suo successo non dipenderà solo dalla bontà della tecnologia ma dalla capacità che essa avrà di penetrare in un comparto molto tradizionalista, tranne alcune eccezioni, come quello delle utility del gas.
 

Da: http://www.nwi.it/

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