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Si tratta di una
tecnica utilizzata da chi si occupa della sicurezza dei sistemi informatici.
Può essere riassunta in poche semplici parole: combattere il nemico con le sue
stesse armi... In primo luogo, come si comporta Wpoison con i crawler legittimi, ad esempio quelli utilizzati dai motori di ricerca per indicizzare le pagine Web? Bene, lo script PERL fa semplicemente uso del Robot Exclusion Protocol (www.robotstxt.org/wc/exclusion.html) per impedire del tutto ai crawler legittimi di indicizzare le pagine "trappola" create; in sostanza, in ogni pagina il programma include l'istruzione <META NAME="ROBOTS" CONTENT="NOINDEX, NOFOLLOW"> che fa si che gli agenti Web dei motori di ricerca ignorino del tutto la pagina. In secondo luogo, occorre considerare anche i problemi prestazionali. La generazione potenzialmente infinita di pagine Web fasulle, non influirà negativamente sulla CPU del server Web o sulla larghezza di banda? Guilmette ha pensato anche a questo, inserendo una pausa di qualche secondo (4 nella versione 1.8 di Wpoison) fra la generazione di una pagina e l'altra che permette, da un lato, di non sovraccaricare eccessivamente il server Web sul quale Wpoison è in esecuzione, dall'altro di conseguire l'obiettivo di riempire nel giro di qualche ora (solitamente l'indicizzazione delle pagine è un'attività notturna) il database dello spammer. Dove e come installare Wpoison Wpoison può essere utilizzato su qualsiasi Web Server che supporta l'esecuzione di script CGI PERL: indifferentemente, quindi, su piattaforme Windows, Apple o UNIX-like. Per le piattaforme non-UNIX, è possibile scaricare un file compresso di 700Kb contenente un dizionario che il programma usa per creare gli indirizzi e-mail casuali. Per installare lo script basta copiarlo nella directory /cgi-bin/, dopo averlo opportunamente rinominato con l'estensione .cgi. Questo modo di operare, potrebbe non essere sufficiente nel caso in cui l'agente dello spammer sia stato istruito a cercare la stringa "wpoison" (si consiglia di rinominare il file) o ad ignorare del tutto la directory /cgi-bin/. In questo caso il sito Web fornisce una serie di consigli validi (nel caso in cui il web server utilizzato sia Apache). Dimenticavo, il Copyright del programma, prevede che, qualora si voglia utilizzare Wpoison nel proprio sito Web, è necessario inserire nella propria Home Page il logo si Wpoison ed un link al sito del programma. |