Corso HTML - Pagina 1 di 3

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Internet, il grande fenomeno che segna sempre più la fine di questo secolo, sta lentamente entrando nelle case di ciascuno di noi, nei nostri uffici, nella nostra vita quotidiana. La maggioranza delle informazioni che è possibile reperire sulla rete, sono contenute in documenti chiamati pagine HTML.

Il linguaggio utilizzato dalle pagine del World Wide Web, l'Hypertext Markup Language (HTML), non è un complesso linguaggio di programmazione bensì un Markup Language, ovvero un linguaggio di istruzioni composto di elementi che definiscono le caratteristiche di un documento e ne guidano la composizione sullo schermo. Questi elementi, chiamati TAG, e i loro attributi funzionano come indicazioni stilistiche che vengono interpretate dal browser e disposte sulla finestra.

Tutti i comandi HTML sono facilmente riconoscibili: sono sempre racchiusi tra i segni di minore e maggiore(< e >), e presentano sempre un comando di apertura ( come <HTML>) e quasi sempre uno di chiusura (</HTML>) contrassegnato dalla presenza del carattere /.Gli strumenti necessari per iniziare a scrivere le proprie pagine sono due: un editor di testo (quali Notepad o TextPad 32) e un browser (Netscape  o Internet Explorer).

Sarà quindi sufficiente salvare i files in modalità Solo Testo e assegnare loro l'estensione htm. Sul mercato esistono diversi software che permettono di generare visivamente le pagine HTML come Front Page della Microsoft, Asymetris Web Publisher oppure gli applicativi shareware Hot Dog, Web It o Home Site. Questi programmi consentono di generare pagine Internet producendo automaticamente il codice HTML.
 

Il grande successo del World Wide Web, ideato da Tim Bernerslee al CERN di Ginevra nel 1989, si basa fondamentalmente sulla possibilità di collegare tra loro una grande quantità di ipertesti situati su macchine anche molto distanti tra loro attraverso l'utilizzo delle reti telefoniche. Ciò avviene ricorrendo a un protocollo di comunicazione chiamato HTTP

( HyperText Transfer Protocol) che consente la comunicazione tra il browser e il Web server. Sollecitato dal browser, il server risponde inviando un documento redatto in HTML, che è la notazione necessaria per scrivere i documenti che appaiono sul Web.

Tutti i comandi HTML (o meglio, la maggior parte di essi) hanno un inizio e una fine, sono racchiusi tra <> e il comando di chiusura è sempre caratterizzato dalla presenza di / tra il segno di minore (<) e il comando vero e proprio. La porzione di testo racchiusa tra il comando iniziale <COMANDO> e quello finale </COMANDO> subirà le variazioni descritte dal comando stesso. Basta dunque questa stringa, per quanto semplice, per creare una pagina:

<HTML>

Una pagina HTML

</HTML>

Nel vostro documento potete anche scrivere i comandi HTML in minuscolo, ma l'uso del maiuscolo li renderà più facilmente rintracciabili in caso si presenti la necessità di apportare delle correzioni.

Tutte le pagine Web presentano una intestazione (Head) e un corpo della pagina (Body). Nell'intestazione, contraddistinta dal comando di apertura <HEAD> e dal corrispettivo di chiusura (/HEAD), convergono tutte le informazioni destinate al client e volte a identificare il contenuto del documento. All'interno di questa parte introduttiva possono confluire vari elementi, ma l'unico che non può mancare è <TITLE>, che determina il nome della pagina.

La sua lunghezza non deve essere eccessiva, altrimenti la parte finale del titolo risulterà tagliata dal browser. Il corpo della pagina sarà invece contrassegnato dal comando <BODY>. La struttura elementare di una pagina HTML sarà dunque:

Visualizzando la pagina con il browser, vedrete apparire il titolo in alto nella barra di stato, a fianco della scritta Netscape o Microsoft Internet Explorer. La parte dello schermo destinata al testo apparirà invece ancora vuota.

Potete ora tornare al vostro file HTML e inserire del testo a piacimento all'interno dei comandi <BODY> e </BODY>.


Titoli e dimensione dei font
 
 

Oltre a poter decidere quale dimensione avrà il corpo del testo di una pagina qualsiasi visualizzata dal nostro browser, possiamo anche variare la grandezza dei caratteri all'interno della pagina creata da noi, stabilendo così le necessarie distinzioni tra titoli,

sottotitoli, corpo del testo ed eventuali citazioni. Per fare ciò abbiamo a disposizione sei diverse grandezze, contrassegnate dal comando <H> associato a un numero. Il numero più basso è 1, e corrisponde al carattere più grande; quello più alto è 6, e corrisponde ovviamente al carattere più piccolo. Una stringa di testo alla quale assegneremo, per esempio, la grandezza 3 sarà quindi preceduta dal comando <H3> e seguita da </H3>.

Potete dunque riscrivere la vostra pagina in HTML inserendo un titolo, dei titoli di capitolo e delle note, e vedere come questi appaiono sullo schermo:  

Visualizzando la pagina con Explorer, oltre alle diverse grandezze assunte dai font, si nota subito che , pur avendo noi inserito i comandi l'uno in fila all'altro, e lasciato così scorrere il testo su un'unica riga, il browser ha aggiunto un ritorno a capo e una riga bianca a ogni cambiamento da noi assegnato alle dimensioni del testo.

E' questo infatti, assieme ad altri, uno dei metodi utilizzati dal linguaggio HTML per segnalare al browser un'interruzione di paragrafo. Questi comandi prendono il nome di header, ovvero dei titoli, e come tali servono a delimitare delle sezioni all'interno del testo principale; non per niente vengono resi sullo schermo con il grassetto.

Oltre agli header, esistono in HTML altri modi per determinare la suddivisione del testo in paragrafi, il ritorno a capo e l'inserimento di linee divisorie. Pur ottenendo tutti un nuovo paragrafo, questi comandi comportano lievi differenze nella visualizzazione della pagina.

Abbiamo già visto che <H>, oltre a variare dimensioni e stile dei caratteri, determina un ritorno a capo e una riga vuota. Un altro modo per ottenere questi ultimi due risultati è l'uso del comando <P> (Paragraph) utilizzato all'inizio di un nuovo paragrafo. In questo caso, non è necessario inserire il comando di chiusura </P>, in quanto l'inizio di un paragrafo rappresenta necessariamente la fine del precedente.

Qualora invece volessimo ottenere un semplice ritorno a capo del testo senza lasciare una riga vuota, possiamo utilizzare il comando <BR> (Break).

Se invece desideriamo evidenziare maggiormente il distacco, possiamo inserire una riga di separazione tra diversi paragrafi (o tra il titolo e il corpo del testo) ricorrendo al comando <HR> (Horizontal Rule: anche questo comando non necessita della relativa chiusura </HR>. A partire dalla versione 3.2 del linguaggio HTML, vengono introdotti al comando <HR> alcuni attributi.
 

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