La steganografia è un sistema che consente di occultare un messaggio all'interno di un elemento, che nel mondo informatico può essere un file immagine, un file audio, un video ecc...

Esistono diverse utility che consentono di testare questa tecnica. Oggi ne vedremo una gratuita per Windows che si chiama Quick Stego (versione 1.2). Questo tool ci consente di inserire un testo nascosto all'interno di un file immagine.

Potete scaricare il programma da qui:
http://quickcrypto.com/free-steganography-software.html

Questa è l'interfaccia del programma dopo l'installazione:



Procediamo importando la nostra immagine di test cliccando sul pulsante "Open Image" in basso a destra:



L'immagine può essere nei formati bmp, jpg, jpeg, gif.

Ecco il risultato:



A questo punto incolliamo il nostro messaggio segreto nella sezione a destra del programma, e clicchiamo sul pulsante "Hide Text" in basso a destra:



Comparirà il seguente messaggio di conferma in basso a destra:



Clicchiamo quindi su "Save Image":



In questa versione del programma è possibile salvare le immagini solo nel formato bmp; se ricampioniamo l'immagine con il messaggio nascosto in un altro formato (come jpg) il messaggio sarà illegibile:



La persona che riceverà il messaggio dovrà installare lo stesso programma utilizzato per occultarlo per poterlo visualizzare.

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VLC è un player multimediale che permette di riprodurre praticamente tutti i formati audio/video più diffusi. Possiamo scaricarlo dal sito ufficiale http://www.videolan.org/vlc/

Tra le funzioni che offre il programma, ce n'è una che ci consente di salvare un'istantanea (screenshot) del video che stiamo visualizzando.

Come fare per utilizzarla? Semplice! Seguiamo le istruzioni di questo breve tutorial ;)

La versione utilizzata è la 2.2.6 (su Windows 10).

Dopo aver aperto il video da cui vogliamo estrapolare uno screenshot clicchiamo sul menu "Video" e selezioniamo l'ultima opzione "Cattura schermata":



La schermata verrà salvata di default nella cartella Immagini di Windows nel formato png:


Esiste anche una scorciatoia da tastiera che consente di ottenere lo stesso risultato; la combinazione dei tasti SHIFT+S.

Per impostare un percorso di salvataggio diverso clicchiamo su Strumenti>Preferenze:



Clicchiamo sulla scheda "Video" e spostiamoci nella parte inferiore della finestra nella sezione Schermate video; selezioniamo quindi il pulsante Sfoglia...:

Da qui selezioniamo la cartella che ci interessa e clicchiamo su "Selezione cartella":



Ecco il risultato:



Potremo aprire l'immagine salvata con un qualsiasi visualizzatore di immagini:



Il gioco è fatto ;)

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Oggi voglio riproporre un vecchio tutorial che spiega passo passo come installare il sistema operativo Windows XP sul netbook Eee PC 701 di Asus. Il tutorial è a scopo puramente didattico e la ripubblicazione è stata richiesta da un vecchio fan di computermania.org.

L'Eee PC è una serie di netbook (mini portatili) sviluppata da ASUS e Intel. Il nome Eee (pronunciato come tre i) deriva dalla contrazione dello slogan "Easy to learn, Easy to work, Easy to play" o "Easy, Excellent and Exciting".




Il computer viene fornito con il Sistema Operativo Xandros (una distribuzione GNU/Linux) preinstallato, ed è stato recentemente affiancato, in alcuni modelli, dal sistema operativo Microsoft Windows XP preinstallato.



In questo tutorial vedremo come rimuovere il sistema preinstallato sostituendolo con una versione di Windows XP (Professional SP3) installandolo da cd.

La versione testata è già ottimizzata e include le principali applicazioni già nel pacchetto di installazione.

Per l'installazione del Sistema ho utilizzato un lettore/masterizzatore esterno della SAMSUNG (il modello SE-S084 al costo di circa 60 €):



Ho inoltre dotato il netbook di una ulteriore scheda di memoria di tipo SD:

Nella seguente immagine possiamo vedere che il lettore esterno prende l'alimentazione da 2 porte USB contemporaneamente; inoltre vediamo dov'è localizzato lo slot delle schede SD:



Prima di procedere ricordiamoci di collegare il netbook alla corrente con l'alimentatore.

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All'accensione del mini portatile premiamo il tasto F2 per entrare nel BIOS per impostare la sequenza di avvio dei dispositivi. Dalla schermata principale clicchiamo nel menu "Boot":



Selezioniamo la voce "Boot Device Priority":



Dobbiamo impostare come primo dispositivo di avvio il lettore esterno; per farlo clicchiamo sulla prima voce:



Comparirà l'elenco dei dispositivi disponibili; selezioniamo il lettore e confermiamo con Invio:



 

A questo punto salviamo le modifiche e usciamo dal BIOS cliccando sul pulsante F10:



Riavviamo il netbook con il CD di Windows nel lettore e avviamo da CD cliccando su un pulsante qualsiasi; partirà l'installazione di Windows:



Dopo un pò comparirà l'elenco delle partizioni disponibili nella memoria flash; eliminiamole una ad una selezionandole e cliccando sulla lettera "D" della tastiera:



Confermiamo con "L":



Facciamo la stessa cosa con le altre partizioni:



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Al termine visualizzeremo la memoria interna più quella della scheda esterna; selezioniamo il disco interno e clicchiamo su "Invio" per avviare l'installazione di Windows:



Formattiamo l'unità con il file system NTFS (va benissimo anche la formattazione Rapida):



Attendiamo qualche minuto:



Partirà la copia dei files del Sistema Operativo:



A un certo punto il sistema si riavvia; proseguiamo ignorando l'avviso di avvio da CD/DVD:



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La procedura di installazione continua; potrebbe durare anche un'ora:

 





Al termine dopo il riavvio potremo visualizzare il nostro nuovo desktop:



Riavviamo il netbook ed entriamo nel BIOS; impostiamo il lettore esterno come terzo dispositivo di avvio:







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Usciamo dal BIOS e all'avvio di Windows inseriamo in DVD di supporto a corredo del netbook:



Se abbiamo dimenticato di riconfigurare l'ordine di avvio dei dispositivi, avviando il netbook con il DVD di supporto comparirà la seguente schermata; per ignorarla clicchiamo su un pulsante qualsiasi e modifichiamo le impostazioni del BIOS come visto sopra:



All'avvio del DVD potrebbe presentarsi il seguente messaggio di avviso di installazione dei driver ACPI; confermiamo l'installazione cliccando su OK:



Questa è la schermata principale del DVD di supporto; per installare tutti i driver in un colpo solo clicchiamo sulla prima voce (ASUS InstAll):



Confermiamo con OK:



Il programma ci avvisa che saranno necessari 4 riavvii del Sistema; confermiamo cliccando su Yes:



La procedura è automatica:



Al termine dopo aver installato tutti i programmi preferiti inclusi quelli di sicurezza possiamo utilizzare tranquillamente il nostro "nuovo" netbook!



Il gioco è fatto! ;)

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Come selezionare più processi su Windows

Il task manager (o Gestione attività) di Windows consente di selezionare e di operare su un processo per volta. In alcuni casi può essere necessario selezionare più processi contemporaneamente per terminarli, riavviarli ecc... 
 
Oggi vedremo come selezionare contemporaneamente più processi su Windows 10 a 64 bit (la procedura funziona anche su versioni precedenti di Windows).
 
Utilizzeremo una piccola utility free che si chiama Process hacker (versione 2.39).
 
Possiamo scaricare il programma da questo link:
https://processhacker.sourceforge.io/
 
E' disponibile una versione portable. Basta eseguire il file ProcessHacker (la versione a 32 o 64 bit) e comparirà la seguente schermata; da qui selezioniamo i processi che desideriamo terminare tenendo premuto il tasto CTRL:
 
 
 
 Clicchiamo quindi con il tasto destro del mouse e scegliamo l'opzione che ci interessa tra quelle disponibili (nel nostro caso Terminate per terminare i processi):
 
 
 
Il gioco è fatto ;)

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Dovete scrivere un testo molto lungo al computer? Se cercate un sistema per risparmiare tempo o solo per velocizzare il processo di scrittura esistono dei software di riconoscimento vocale. Nel caso in cui non abbiate la possibilità di acquistarne uno ci viene incontro Google.

Per utilizzare la funzione di riconoscimento vocale di Google Drive sono necessari:

-Una connessione a Internet
-Un account su Google
-Il browser Google Chrome
-Un microfono integrato o uno esterno (nel mio caso ho utilizzato il microfono integrato nella webcam del portatile)

Per prima cosa collegatevi al link https://drive.google.com con Google Chrome e loggatevi con le credenziali del vostro account di Google.

Cliccate quindi sul pulsante Nuovo (in alto a sinistra) e selezionate la voce Documenti Google dal menu a tendina per creare un nuovo documento di testo:



Si aprirà una nuova finestra con l'interfaccia simile a quella degli editor di testo più diffusi come Microsoft Word:



Selezionate quindi la voce Digitazione vocale dal menu Strumenti, e se richiesto cliccate su consenti per abilitare il microfono:



Comparirà la seguente icona:



Cliccate sull'icona e parlate:



Per stoppare la registrazione ricliccate sull'icona.

Per dare un nome al documento cliccate nel campo in alto a sinistra:



Il documento si salva in automatico su Google Drive per cui è possibile riprendere a scriverlo ogni volta che avete tempo. Risulterà tra i documenti recenti della home:



Per scaricare il documento andate su File>Scarica come e scegliete il formato (sono presenti i formati più diffusi):

Il gioco è fatto ;)

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Come emulare un gioco Arcade al PC con MAME

[ULTIMA REVISIONE: 22 APRILE 2020]

Chi di voi non ha passato delle ore in sala giochi quando era più piccolo? Ricordo partite infinite a Cadillac and Dinosaurs o The Punisher, o ancora Darkstalkers Super Pang o la bellissima serie di Metal Slug.

Oggi vi spiego come emulare un vecchio gioco arcade al PC per rivivere quei tempi. La procedura è semplice ed accessibile a tutti. Mettiamoci subito al lavoro!

DISCLAIMER & INFO
Le informazioni contenute in questo tutorial sono a puro scopo didattico. L'autore non si assume alcuna responsabilità, implicita o esplicita, per qualsiasi altro uso.

Nel mondo dell'emulazione i giochi che si vanno a scaricare ed eseguire si chiamano ROM (Read Only Memory, memoria di sola lettura). La ROM non è altro un file immagine del gioco estrapolata da una cartuccia un chip o altro supporto originale.

Nel caso in cui non si abbia l'originale di un gioco emulato si potrebbe incorrere in problemi di violazione del copyright.


Per far funzionare il gioco utilizzerò il più diffuso emulatore arcade multipiattaforma: il M.A.M.E. (
acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator), progettato e rilasciato nel 1997 dall'italiano Nicola Salmoria. Il programma supporta oltre 10.000 titoli.

Per prima cosa collegatevi al seguente link e selezionate la versione MAMEUI (ex Mame32), che presenta un'interfaccia grafica molto semplice da utilizzare:
https://www.mamechannel.it/pages/mamedownload.php

 
Per il tutorial utilizzerò la versione per Windows 0.143 a 32 bit. Cliccate sul link evidenziato per avviare il download:



Salvate il file:


Eseguite il file appena scaricato. Se compare l'avviso di sicurezza cliccate tranquillamente sul pulsante Esegui:



Si tratta di un archivio autoestraente. Cliccate sul pulsante evidenziato per selezionare una cartella di salvataggio (io ho creato la cartella MAME sul Desktop):



Selezionate la cartella creata, confermate cliccando sul pulsante OK e infine su "Extract" per estrapolare il pacchetto (se avete difficoltà potete cliccare qui per scaricare un archivio ZIP non autoestraente):



Ecco il contenuto della cartella scompattata. Il programma è eseguibile; per avviarlo basta cliccare due volte sul file MameUI32 (anche se copiato su una memoria esterna):



Ecco l'interfaccia del programma:

Per scaricare il gioco che vi interessa collegatevi al seguente sito:
https://coolrom.com.au/roms/mame/



Selezionate dall'elenco il titolo di un gioco da scaricare (o cercate nel motore di ricerca del sito). Nel tutorial ho scelto Cadillacs and Dinosaurs che potete scaricare da questo link diretto:
https://coolrom.com.au/roms/mame/13375/Cadillacs_and_Dinosaurs_(World_930201).php



Scorrete in basso la pagina e cliccate su "Link alternativo per il download":



Si aprirà una finestra popup con il conto alla rovescia; attendete 15 secondi:



Cliccate quindi sul pulsante "Scarica il tuo file":



Confermate il download cliccando sul pulsante "Continua" per proseguire:



Salvate il file:

Copiatelo così com'è dentro la cartella "roms":



Nel motore di ricerca dell'emulatore (in alto a destra) scrivete il nome del file appena copiato; verrà selezionato automaticamente il gioco associato. Fate sempre attenzione al nome del file in quanto possono esserci diverse versioni di uno stesso gioco. Avviate il gioco cliccandoci sopra due volte:

Comparirà la seguente schermata:



Per andare avanti bisonga scrivere OK con la tastiera (la procedura è uguale per tutti i giochi).

Attendete qualche secondo e cliccate su Invio per continuare:



Siete pronti a giocare!





Ecco una breve descrizione dei comandi valida per tutti i giochi:

-Tasto "5": per inserire i gettoni virtuali per giocare


-Tasto "1/2": per scegliere il player 1/2

-CTRL: per confermare la scelta del player e per combattere

-ALT: per saltare

-Tasti freccia: per muoversi



-TAB: per accedere al menu di configurazione

-P: per mettere in pausa il gioco 

-ESC: per uscire dal gioco

-COME SALVARE LA POSIZIONE

MAME consente di salvare la posizione del gioco (un pò come per le memory card delle console) con la seguente procedura:

-Mettere in pausa il gioco cliccando sul tasto P della tastiera;
-Premere la combinazione di tasti SHIFT+F7;
-Selezionare lo slot nel quale salvare (scegliere un numero dalla tastiera).

Per riprendere la partita dal punto salvato:
- Premere il pulsante F7 della tastiera;
- Selezionare lo slot della partita che si vuole caricare (il numero che abbiamo scelto in precedenza).

MAME consente di giocare anche utilizzando uno o più joypad USB che potete trovare online o nei negozi di tecnologia, come questo della Microsoft:



Il joypad verrà riconosciuto automaticamente dal Sistema Operativo una volta collegato (ho effettuato il test su Windows 10):



Bastano pochi secondi:



Per abilitarlo collegatelo prima di aprire l'emulatore, e selezionate il gioco che vi interessa. Dal menu File scegliete l'opzione Properties:



Nella scheda Controllers mettete una spunta su Enable joystick input  e confermate con OK:



INFO UTILI

I giochi della Neogeo (come Metal Slug) necessitano di un BIOS per funzionare.

A questo link trovate un elenco dei BIOS più diffusi:
https://www.mamechannel.it/pages/bios.php

Basta scaricare il file zippato e copiarlo nella cartella "roms" così com'è (senza bisogno di decomprimerlo).

Link alternativo per trovare le ROM:
http://www.emuparadise.me/M.A.M.E._-_Multiple_Arcade_Machine_Emulator_ROMs/7

Files extra
per espandere le funzionalità del MAME: http://www.mamechannel.it/pages/extrafile.php

FAQ ufficiale di MAME: https://www.mamechannel.it/pages/faq_mame.php


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Hai un'idea o una richiesta per un tutorial? Scrivimi in privato e la valuterò per la stesura di un articolo!

Oggi vedremo come creare un effetto di luce con Adobe Photoshop che ricorda una stella! Mettiamoci subito a lavoro :)!

Per prima cosa creiamo un nuovo documento (in questo caso ho impostato le dimensioni a 800x600):



Impostiamo il colore di primo piano nero (basta premere il pulsante D)



Coloriamo lo sfondo di nero (possiamo farlo con la combinazione di tasti ALT+BACKSPACE)



A questo punto duplichiamo il livello:



Clicchiamo sullo strumento sfumatura (basta premere il pulsante G):



"Disegnamo" lo sfondo gradiente da sotto verso sopra; il risultato sarà il seguente:



A questo punto utilizziamo il filtro "Effetto onda":



Impostiamo i parametri come in figura:



il risultato sarà il seguente:



Utilizziamo quindi il filtro "Coordinate polari":





Ecco il risultato:



A questo punto regoliamo la tonalità e la saturazione dell'immagine:



Ecco il risultato:



A questo punto applichiamo il filtro rendering "Effetti di luce":



Impostiamo il tipo di luce come "Omni" e lasciamo invariate gli altri parametri:





Ecco a noi la nostra stella di luce digitale!!!



Ovviamente possono essere utilizzati colori diversi in base alle nostre esigenze o alla nostra fantasia!

Il gioco è fatto ;)

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Oggi vediamo come creare un semplice effetto acqua con Adobe Photoshop. L'articolo è stato aggiornato alla versione CC 2019. Cominciamo subito!

Per prima cosa creiamo un nuovo documento (vanno bene le impostazioni predefinite):



A questo punto creiamo un nuovo livello sul livello Sfondo:



Impostiamo il seguente colore di sfondo per il nuovo livello (possiamo utilizzare il seguente codice #0066cc) e applichiamolo al livello creato con la combinazione di tasti ALT+BACKSPACE:



Ecco il risultato finale:



Sul livello selezionato impostiamo il filtro Nuvole (dal menu Filtro>Rendering):



Ecco il risultato:



A questo punto utilizziamo il filtro Bassorilievo sempre sul livello attivo (dal menu Filtro>Galleria Filtri...):



Utilizziamo i seguenti parametri per il filtro selezionato:



Il risultato è già accettabile:



Per rendere l'acqua un pò più brillante procediamo nel seguente modo. Duplichiamo il livello appena creato selezionandolo e utilizzando la combinazione di tasti CTRL+J:



Stavolta utilizziamo il filtro "Controllo sfocatura":



Utilizziamo un raggio di 1,8 pixel:



A questo punto fondiamo il livello attivo con il precedente utilizzando il metodo "Luce soffusa":



Ecco il risultato finale!



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Quest'oggi vedremo come ridimensionare rapidamente un gruppo di immagini con un programma ad hoc: PIXresizer.

Per diversi motivi possiamo avere la necessità di cambiare la dimensione delle nostre immagini. Chi sviluppa siti Web ad esempio, quando costruisce una galleria fotografica, deve creare una pagina con le anteprime (o minuature) delle immagini della galleria.

Questo programma ci consente in pochi semplici passi, di ridimensionare in modo automatico un gruppo di immagini.

Ecco come fare.

Per prima cosa scarichiamo il file di installazione da qui; decomprimiamo l'archivio e installiamo il programma.

A questo punto, quando apriamo l'applicazione, si presenterà la seguente interfaccia:



Per ridimensionare automaticamente più files clicchiamo sulla scheda "Work with multiple files":



A questo punto dobbiamo specificare la cartella dove si trovano le nostre immagini cliccando su "Source"; si aprirà una finestra da cui possiamo selezionare la nostra cartella:



A questo punto dobbiamo specificare la cartella di destinazione dei nostri files ridimensionati; cliccliamo sul pulsante "Destination" e comparirà la seguente finestra; per creare una nuova cartella clicchiamo sul pulsante "New Folder":



A questo punto dobbiamo specificare la nuova dimensione  delle nostre immagini nella sezione evidenziata:



Fatto ciò clicchiamo sul pulsante "Save Pictures":



Attendiamo qualche secondo...



Al termine dell'elaborazione comparirà la seguente finestra di avviso:



Per uscire dal programma clicchiamo su "Exit":



Il gioco è fatto ;)

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Su Internet è possibile trovare immagini di ogni tipo, ma  spesso è difficile verificare se si tratta di file originali o manipolati con un programma un sito o un'app.

Il più conosciuto e professionale programma di ritocco delle immagini Adobe Photoshop è solo un esempio, ma vi sono decine di altri programmi gratuiti o siti Web che consentono di modificare le immagini direttamente online (vedi BeFunky).

In diversi casi i ritocchi sono effettivamente necessari per eliminare dei difetti o delle imperfezioni che risultano particolarmente visibili, come la rimozione dei caratteristici occhi rossi dalle fotografie. Sempre più spesso troviamo volti ringiovaniti, denti bianchissimi, celluliti che scompaiono, girovita più snelli, muscoli ingrossati ecc...

Con la guida di oggi proveremo a scoprire se un'immagine è originale o è stata ritoccata.

I dati Exif

E' importante sapere che le anteprime dei file jpeg sono memorizzate sottoforma di informazioni Exif, una specifica per il formato di file immagine utilizzato dalle fotocamere digitali.

I tag di metadata definiti nello standard Exif coprono un vasto spettro includendo:

- Informazioni di data ed ora. Le fotocamere digitali registrano la data e l'orario corrente in questi metadati.

- Impostazioni della fotocamera. Queste includono informazioni statiche come il modello ed il produttore della fotocamera, ed informazioni varie per ciascuna immagine come l'orientamento, l'apertura, la velocità dello scatto, la lunghezza focale, il bilanciamento del bianco, e le informazioni di velocità ISO impostate.

- Una miniatura per visualizzare un'anteprima sul display LCD della fotocamera, nei file manager, oppure nei software di fotoritocco.

- Descrizioni ed informazioni di copyright.

E' possibile recuperare le informazioni dell'immagine attraverso questo sito:
http://exif.regex.info/exif.cgi 



Basta caricare il file cliccando sul pulsante "Sfoglia...", mettere una spunta su Non sono un robot e poi cliccare sul pulsante "View Image Data":

Ecco un esempio pratico. Ho scaricato una foto da Internet e cancellato un oggetto con Adobe Photoshop. Successivamente ho fatto analizzare la foto al sito.

Questo è il risultato dell'analisi prima della modifica:





Questa è la foto modificata con Photoshop (ho cancellato la bottiglia in basso a sinistra):



Questo è il risultato dell'analisi dopo la modifica con Adobe Photoshop (guardate il record Creator Tool):



Tuttavia, esistono dei software che consentono di modificare questi dati, come ad esempio Opanda PowerExif Editor, ma indirizzati soprattutto ad un pubblico di professionisti poichè sono distribuiti solo a pagamento.

Online è disponibilie il seguente sito per la gestione/cancellazione dei TAG (notate il pulsante EXIF Cleaner per la cancellazione):
https://www.thexifer.net/



Esiste poi il software Exif Date Changer, che però limita la modifica solo alla data e all'ora in cui è stata scattata la foto, e risulta molto utile nel caso in cui vi siate accorti di aver impostato una data errata sulla fotocamera.

JPEGsnoop è un programma che analizza le immagini per rilevare tutti i dati contenuti all’interno dei campi che il file può contenere, con lo scopo di fornire utili informazioni come i dati Exif e Iptc, ma anche la tipologia di compressione usata e una stima della qualità di compressione.

Una funzione utile è stata introdotta attraverso il confronto dell’immagine con il database delle signature di compressione di moltissimi algoritmi e software. In questo modo si possono identificare manipolazioni delle foto non rilevabili a occhio nudo: se una immagine è stata compressa con l’algoritmo utilizzato da Photoshop è altamente probabile che sia stata manipolata!


Il programma è gratuito ma in Inglese e si può scaricare da questo link:
JPEGsnoop 1.8.0

Estrapoliamo il file zippato, eseguiamolo e accettiamo i termini; confermiamo cliccando sul pulsante OK:



Questa è l'interfaccia del programma per aprire un'immagine basta trascinarla direttamente dentro questa finestra o importarla dal menu File>Open image...



Al primo avvio dobbiamo accettare il seguente avviso:



Spostiamoci quindi nelle ultime righe dell'analisi per leggerne il responso. Se troviamo le diciture Class 1 – Image is processed/edited o Class 2 – Image has high probability of being processed/edited, l’immagine è stata ritoccata.



Se invece appare la dicitura Class 3 – Image has high probability of being original, l’immagine probabilmente è originale.

La dicitura Class 4 – Uncertain if processed or original indica che il programma non riesce a capire se la foto è stata ritoccata o meno.

Partiamo dal presupposto che anche un semplice ridimensionamento dell'immagine originale con un qualsiasi programma visualizzatore viene considerato come editing; come possiamo vedere dall'analisi della seguente immagine infatti, troviamo il riferimento ad ACDSee, un noto visualizzatore con cui ho ridotto l'immagine senza modificarla:


Il seguente sito consente di analizzare una foto e di confermare se è stata editata o meno:
http://imageedited.com/

Ho eseguito il test sulla seguente foto modificata con Photoshop (ho cambiato il colore degli occhi):



Questa è la foto modificata:



Il sito conferma che l'immagine è stata modificata e con quale programma:



Infine vi segnalo il sito http://fotoforensics.com/ che ci offre diverse opzioni per l'analisi di un'immagine. Testiamo il tipo di analisi ELA (Error Level Analysis), che consente di identificare le aree all'interno di un'immagine a livelli di compressione diversi. Con le immagini JPEG, l'intera immagine dovrebbe essere all'incirca allo stesso livello. Se una sezione dell'immagine ha un livello di errore significativamente diverso, probabilmente indica una modifica digitale.

Le regioni con una colorazione uniforme, come un solido cielo blu o una parete bianca, avranno probabilmente un risultato ELA più basso (colore più scuro) rispetto ai bordi ad alto contrasto.

Se ci sono differenze significative nei bordi ad alto o basso contrasto, nelle superfici o nelle trame le aree potrebbero essere state modificate digitalmente come nella seguente immagine (ho aggiunto l'aereo con Photoshop alla foto originale):




Tra le opzioni utili troviamo "Similar Search" (l'icona della lente di ingrandimento indicata nell'immagine), che consente di cercare le immagini simili sui principali motori di ricerca per poi confrontarle con l'originale:



In conclusione non esiste una procedura sicura al 100% che ci consenta di avere delle risposte certe viste tutte le possibilità che ci sono per modificare una foto in brevissimo tempo.

Chi lavora con la grafica probabilmente non avrà grosse difficoltà a rendersi conto se una foto è ritoccata, ma quanto meno adesso conosciamo alcuni degli strumenti che ci possono aiutare a smascherare i famosi Fake!


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